Gioco
La gioia di aver vinto una partita storica
Moretti: grande entusiasmo dei ragazzi, visti passi in avanti
PISTOIA. «Era una partita che si poteva vincere o perdere, sono stati determinanti gli episodi: il miracolo di Wanamaker, quello a seguire di Musso... Nessuno voleva perdere». E in una sfida infinita di 55 minuti, con i tempi supplementari giocati sempre all’inseguimento dell’avversario, a spuntarla è stata la Tesi Group. Due punti d’oro nello scontro diretto con una Vuelle Pesaro incerottata ma mai doma.
Moretti elogia «l’entusiasmo immenso dei ragazzi in campo. C’è stato - questa la sua analisi - grande equilibrio sul parquet, siamo partiti bene noi, poi loro sono rientrati e i primi 20’ li abbiamo giocati “a braccetto”. Abbiamo dato uno strappo importante nel terzo tempino (quello dove di solito la Tesi si perde, ndr), che non siamo riusciti a gestire. Un po’ per i falli, un po’ perché sembrava che ci accontentassimo di quel vantaggio senza voler chiudere. E siamo stati ripresi».
Già, i falli. Trentuno fischiati contro, 42 tiri liberi a disposizione degli uomini di Dell’Agnello. Galanda e Daniel presto fuori, così come nell’extra time Cortese. Moretti non giustifica Daniel, a cui sono stati fischiati il quarto e quinto fallo in sequenza: «È stato un fallo di reazione plateale. Forse qualche chiamata ha facilitato Pesaro, anche se ci sono stati episodi discutibili da una parte e dall’altra. Ma noi sul +13, +14 abbiamo avuto un atteggiamento assolutamente passivo». Eppure la partita è stata portata a casa...«È stata - dice il coach una partita vinta che potevamo perdere ma anche vincere meglio. Abbiamo visto dei passi in avanti: tiri da due con percentuali superiori al 50%, migliori passaggi di palla, alternanza di schemi più efficace». Segnali di miglioramento: «Ma c’è da lavorare, dobbiamo eliminare delle “amnesie clamorose”: ci hanno preso 21 rimbalzi offensivi, con squadre di alto livello queste cose le paghi».
Il coach ha parole di gratitudine per Meini: «Avere un sesto uomo in panchina come Guido in grado di darmi minuti di qualità è fondamentale». È stata la serata di J.J. Johnson, e si sono visti miglioramenti anche da parte di Washington. Determinante anche Wanamaker: «All’inizio dei tempi supplementari abbiamo sempre sofferto, è Brad che ci ha dato lo sprint nei minuti finali. A livello offensivo è stato assolutamente positivo anche lui».
Perché non ha chiesto ai suoi di far fallo a -5” nel secondo supplementare, con la Tesi in vantaggio di tre punti? «Perché con l’aria che tirava - risponde Moretti - se avessimo preso fallo intenzionale... Non avrei scommesso due centesimi che ci dessero solo due tiri liberi contro».
Tiziana Gori
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