Il Tirreno

Pistoia

Pesaro si affida all’eterno Young

di Elisa Pacini
Pesaro si affida all’eterno Young

Il 38enne americano rivale storico della Tesi Group. La Vuelle ha intanto ingaggiato Ravern Johnson

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PISTOIA. A 48 ore dallo scontro salvezza del PalaCarrara, la Vuelle Pesaro ha firmato il rinforzo che cercava da settimane. Ieri la storica società pesarese, che per il primo anno non ha Scavolini come nome anche se lo storico marchio di cucine rimane nel pool di sponsor della squadra, ha comunicato l’ingaggio di Ravern Johnson, ex compagno di college di Varnado a Missisipi State, che però arriverà solo all’inizio della prossima settimana in Italia e domenica a Pistoia non ci sarà.

La Vuelle insomma si presenterà in via Fermi con un americano e con un italiano in meno del consentito (alla luce del lungo stop di Traini che costringe Pecile a fare gli straordinari in regia) e per la Tesi Group, domenica, sarà ancor di più una gara da non farsi scappare. Appaiate in classifica con una vittoria e cinque perse a testa, Pistoia e Pesaro condividono anche l’aver scelto di rischiare molto per la costruzione della squadra e anche l’ultimo rinforzo pesarese lo dimostra: dopo il taglio di Hamilton, sceso addirittura di due categorie fino alla Legadue Silver di Reggio Calabria, si era parlato di Bobby Jones o Hervè Toure come quinto americano. È stato firmato invece Johnson, imponente ala di 200 cm, classe ’88, che dopo l’uscita da Missisipi State ha giocato (senza grossi squilli) in Grecia fino all’ultima D-league con i Washington Wizard. Le certezze in casa della Vuelle targata Dell’Agnello- Costa, coppia di fatto del basket italiano dopo Brescia e Forlì, chiamati a dirigere la Pesaro più low cost di sempre, sono soprattutto due: il giovanissimo lungo Anosike e l’eterno Alvin Young.

Il lungo newyorkese, 23 anni, è il miglior rimbalzista del campionato con 13,2 rimbalzi a gara mentre il “mago” Alvin è il solito jolly a tutto campo. Classe 1975, come Gek che è nato di gennaio mentre Alvin ha spento 38 candeline lo scorso 12 novembre, Young è uno degli americani con più anni di militanza in Italia tra Reggio Emilia dove arriva la prima volta nel 2001/ 2002 per tornarci nel 2007/2008 giusto in tempo per castigare ben bene la neopromossa Carmatic. In quella serata di un ottobre estivo al PalaBigi, dove Pistoia ha per l’ennesima volta perso domenica scorsa, Young con 33 punti in 33’ fece capire alla squadra di Lasi quant'è duro il salto di categoria. Da lì in poi, per quattro stagioni è stato rivale dei biancorossi con i reggiani e soprattutto con Venezia dove vive la sua seconda giovinezza e ottiene nel 2011 (anche se a tavolino) la seconda promozione della sua carriera in A1 dopo quella con Reggio Emilia. Dopo due anni di ottime cifre, quest’anno viaggia a 11,2 punti e 2,2 assist a match con 28,3’ di media e la consapevolezza che la sua esperienza, in gara pesantissime come quella di domenica, può essere determinante.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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