Gioco
Meno velocità più tattica la Tesi Group cambia filosofia
PISTOIA. Da sbarazzina ed esageratamente sprecona, a squadra più razionale quanto sterile: in sei giornate di campionato la Tesi Group ha già cambiato radicalmente pelle, pur non avendo ancora...
PISTOIA. Da sbarazzina ed esageratamente sprecona, a squadra più razionale quanto sterile: in sei giornate di campionato la Tesi Group ha già cambiato radicalmente pelle, pur non avendo ancora trovato la quadratura del cerchio, come si è ben capito a Reggio Emilia.
Una “sconfessione” della filosofia iniziale (quella della squadra nata per correre), obbligata dopo i primi tre pesanti schiaffi rimediati contro Cantù, Avellino e Sassari, dove la squadra aveva subito 90 punti tondi a gara, che hanno costretto la squadra a ripartire da zero nella definizione dell’identità collettiva. Con i relativi tempi (più lunghi) di adattamento dei giocatori.
E’ stato lo stesso Paolo Moretti, nel dopo Reggio, a evidenziare il cambio di direzione ad una precisa domanda di un cronista emiliano. «Perché non giochiamo in velocità? – ha detto il tecnico biancorosso – perché noi sprechiamo troppo giocando veloci, buttiamo via palloni su palloni. Nelle prime tre gare abbiamo subito 90 punti di media e ho dovuto trovare una contromisura: ho dovuto cambiare la nostra filosofia, puntando più a controllare il ritmo per provare a vincere le partite. E difensivamente le cose sono andate meglio».
I numeri e l’andamento delle ultime tre gare della Tesi Group lo dimostrano: i canestri subiti sono diventati 69 di media tra Milano, Cremona e Reggio Emilia con il picco più basso nel match interno contro la Vanoli, vinto proprio grazie alla buona guardia su un attacco prolifico come quello di Rich e soci, tenuto a quota 60. Come dimostra la gara di Reggio Emilia, però il lavoro non è finito, anzi: perché la stretta delle maglie difensive e il rallentamento dei ritmi, ha praticamente fermato l’attacco biancorosso che - in precampionato- aveva fatto vedere le cose migliori proprio nel gioco veloce. La mancanza di un tiratore vero, visto che Klye Gibson non ha fatto vedere nulla di tutto ciò, rende trovare la via del canestro un’impresa titanica per i biancorossi. Dopo sei giornate la Tesi Group è il peggior attacco del campionato. (e.p.)
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