Gioco
Supporters «mescolati» nella bolgia emiliana
PISTOIA. Oltre che in campo, è stata una domenica tormentata anche sugli spalti del “PalaBigi” con più di una scaramuccia fra le tifoserie di Pistoia e Reggio Emilia. A monte c’è la rivalità nata in...
PISTOIA. Oltre che in campo, è stata una domenica tormentata anche sugli spalti del “PalaBigi” con più di una scaramuccia fra le tifoserie di Pistoia e Reggio Emilia. A monte c’è la rivalità nata in questi ultimi anni, ma nella fattispecie tutto nasce dal cattivo posizionamento, all’interno del vetusto palasport di via Guasco, dei 160 pistoiesi al seguito della Giorgio Tesi Group. Visto che, nonostante quanto si vede al PalaCarrara, di fatto non esiste un settore ospiti nel palasport di Reggio Emilia, si poteva senz’altro scegliere una migliore collocazione per la tifoseria biancorossa che, invece, è finita vicina al campo e con poco sopra i supporters reggiani.
Fatto sta che per tutta la partita in testa ai pistoiesi, come raccontano coloro che erano presenti, è piovuto di tutto dalle palline di carta alle monetine fino agli insulti ed un atteggiamento nemmeno troppo ortodosso da parte degli steward in servizio. Alla fine, con gli animi accesi, qualcuno ha cercato di forzare il cordone che separava i due settori ma non c’è stato nessun tentativo di invasione di campo come erroneamente riportato sul giornale di ieri: è stato un errore e ce ne scusiamo.
Di sicuro ritorna fuori il problema dei due pesi e due misure in termini di sicurezza: non si capisce come mai a Pistoia siano stati spesi centinaia di migliaia di euro per fornire un settore ospiti a norma di regolamento, mentre in diversi palasport di serie A tale settore non è nemmeno presente oppure inventato di volta in volta dalla società di casa. Inoltre un ultimo appunto: per tutta la partita all’interno del “PalaBigi”, soprattutto dopo ogni canestro della Grissin Bon, riecheggiava una mega sirena simile a quella usata dalle navi quando entrano in porto e la Reggiana non si è presa nemmeno un euro di multa. A Pistoia, invece, basta qualche fischietto e parte subito la sanzione, per non parlare del cervellotico regolamento redatto proprio nei giorni scorsi che impone restrizioni a tratti anche comiche da leggere.
Saverio Melegari
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