Il Tirreno

Pistoia

Il Chiesina non molla: il derby è suo

I granata continuano a far sentire il fiato sul collo alla capolista Castelfranco

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PISTOIA. Dopo dieci giornate di campionato, ormai si può sentenziare: i Red Devils Castelfranco fanno sul serio. Sono loro l'attuale squadra da battere. Domenica scorsa, i pisani hanno battuto l'Antares da grande squadra, ovvero con un gol nel finale in una partita pieno di equilibro. Punizione fin troppo dura per i montalesi che in campo avrebbero meritato qualcosina di più.

Alle spalle della capolista, tiene il passo il Chiesina Uzzanese, vittorioso con l'Unione Pontigiana. I granata non sbagliano uno colpo e nel derby casalingo conquistano l'ottava vittoria su 10 gare e rimangono ad una sola lunghezza dalla capolista. Soddisfatto mister Cioni: «Abbiamo disputato una buonissima gara fatta di intensità e determinazione. Fino al secondo gol abbiamo giocato molto bene poi abbiamo cercati di gestire il risultato, chiudendoci e cercando di ripartire in contropiede per mettere la parola fine alla gara anche se non ci siamo riusciti. Siamo stati meno belli ma merito di sicuro anche dell'avversario che voleva e poteva rientrare in partita. Inizio di stagione super nel quale siamo ad un passo dal primo posto ed in corsa in coppa toscana».

Lamberto Bendinelli, allenatore dei pontigiani, riconosce la superiorità dei granata ma ha un piccolo rimpianto. «Mi sarebbe piaciuto giocarmi questo derby ad armi e cioè con tutti gli effettivi. Probabilmente sarebbe finita allo stesso modo perché il Chiesina sotto il profilo dell’esperienza è superiore a qualsiasi squadra del girone. In ogni caso non usciamo ridimensionati dal Bramalegno. Il nostro obiettivo era è resta la salvezza e dati alla mano la strada è quella giusta».

Soffre ma si prende tre punti pure il Candeglia di fronte allo Spedalino del nuovo coach Alberto Bastogi. La compagine di Borrelli sembra avere un po' di fiatone dopo un inizio spedito.

La vera sorpresa di giornata l'ha regalata il Pistoia Nord, interrompendo i sogni di gloria del Casalguidi, quarta della fila. Il Pistoia lascia l'ultimo posto con tanta fatica tanto da far esclamare al Saverio Romiti, per la prima volta allenatore sulla panchina dei giallorossi: «Sono rimasto senza voce per la gioia e per le urla fatte ai miei».

Nelle parti basse, il fanalino di coda adesso è il Pistoiacalcio, grande delusione di questo inizio stagione. La squadra del presidente Niccoli sta deludendo sotto tutti gli aspetti. Domenica è arrivata una batosta difficile da digerire contro il Capostrada, team che sembrava vittima sacrificale, visti i soli tre punti rimediati finora. Invece, i ragazzi di Mugnaioni hanno reagito allo svantaggio, rimontando e allungando fino al 3-1 finale. Il Pistoiacalcio precipita così nel buio.

Il match tra due compagini di metà graduatoria, se lo sono aggiudicato gli Amici Miei, che hanno avuto la meglio del San Felice al termine di un confronto e sempre in bilico.

Nel gruppo C, punto scarno per la Montagna Pistoise che a Gavinana ha impattato 0-0 contro il San Piero a Vico. Era una gara attesa tra due rivali per la salvezza e alla fine il pari scontenta entrambe. Solito risultato ma altro valore è il pari tra Casini e Jolo. I quarratini hanno impattato contro la capolista che finora aveva conosciuto solo vittorie. Un punticino che vale come una vittoria per gli uomini di Seghi che stanno facendo davvero bene.

E venne il giorno della prima vittoria casalinga del Cecina 2000. E che vittoria: 5-2 sullo Staffoli. La squadra ha dimostrato di avere cuore, testa e gambe stravincendo un importantissima sfida salvezza: tre punti figli del lavoro oscuro, ma non troppo, della linea verde in continua crescita, fra cui i poco utilizzati Mancini e Bianco che hanno dato una bella mano. La salvezza diretta non è più un miraggio.

Il Nievole cede in casa per 0-1 al Via Nova, che conquista il quarto successo consecutivo della gestione Cai, il cui merito sta nell’aver adottato i tre centrali difensivi, migliorando gradualmente la condizione fisica generale e la messa in campo. Soddisfatto il patron Romani: «Bravo il mister a tirare fuori il valore reale della rosa. Battere la Nievole, in trasferta e con merito non facile per nessuno».

Sull’altro fronte, mister Andrea Luchi non nasconde la propria delusione. «Non è questo l’atteggiamento mentale giusto per approcciarsi alle partite. Figuriamoci un derby. Stavolta ci abbiamo messo del nostro, rigore fallito compreso, anche se il Via Nova non ha rubato nulla». (e.b.-r.g.-g.p.)

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