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La debacle degli americani se la cava solo Washington

La debacle degli americani se la cava solo Washington

Wanamaker sottotono, numeri impietosi per Gibson, Johnson altalenante Riky Cortese il migliore dei suoi: quattordici punti e un cuore da leone

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REGGIO EMILIA. Queste le pagelle della Tesi Group.

WANAMAKER 5,5. Match decisamente sottotono per il regista biancorosso che, spesso e volentieri, finisce per sbattere contro i lunghi reggiani (3 stoppate subite). La precisione al tiro, a differenza di altre sfide, ci sarebbe anche (4/8 da 2, 3/3 ai liberi) ma sembra che continui a mancargli la giusta leadership necessaria per guidare questa Tesi Group verso la salvezza. In un certo senso, il fatto che Gibson non riesca ad ingranare dipende anche da lui: ci vuole più costruzione di qualche schema in attacco per provare ad andare oltre i 65 punti segnati. Annebbiato.

GIBSON 5. I numeri sono decisamente impietosi per l’ex Canton Charge: 1/5 da due, 2/6 da tre e la sensazione di essere un po’ in confusione. Il fatto è che non sembra trattarsi di un episodio visto che la stessa cosa era successa anche contro Milano e Cremona (forse persino in maniera più netta). Deve trovare fiducia il buon Kyle, ma molto dipende da quanto detto in precedenza nella valutazione di “Wana”. Polveri bagnate.

WASHINGTON 6,5. Dopo essere entrato veementemente dentro la sfida contro Cremona, Moretti gli riconsegna il posto in quintetto e Deron inizia da subito a carburare: i numeri dicono che è il migliore di casa Tesi Group visto che trova qualche buon canestro e soprattutto una buona dose di rimbalzi. Alla fine è doppia doppia con 12 punti e 10 carambole, anche se finisce spesso fra le fauci di Brunner che lo cancella a più riprese (3 stoppate subite). Di sicuro continua a mostrare segnali di miglioramento e questo non può che essere un bene: ha bisogno di fiducia e potrà diventare ancora più decisivo. Volitivo.

JOHNSON 5,5. L’unica nota positiva è che la voglia non manca, peccato però che manchi tutto il resto o quasi. Solo 8 punti per “Tripla J” che soffre pesantemente la voglia di non mollare mai di Greg Brunner, decisivo per la Grissin Bon. Un passo indietro anche perché con 3/9 da 2 non si può certo pensare di incidere in attacco. Altalena.

DANIEL 5. Al momento, forse il problema più grosso della Giorgio Tesi Group. Spaesato a più riprese, in difficoltà contro Brunner, Cervi e Silins, non incide praticamente mai in attacco (2 punti in 29’ con 1/3 da due e l’unico canestro arriva in affondata a due mani). La squadra e l’allenatore lo difendono perché è giovane e deve capire dov’è finito, però potrebbe essere rischioso aspettare troppo. Anche perché gli altri ti puniscono sempre. In difficoltà.

MEINI 5. La realtà dei fatti dice che in 6 partite Guido ha segnato la miseria di 2 punti: è vero che non deve essere la prima bocca da fuoco della Tesi Group, però forse anche Moretti si aspettava qualcosa di più. A Reggio rimane in campo soltanto 10’ e trova soltanto il modo di sbagliare tre conclusioni. Ci vuole uno scatto d’orgoglio per diventare importante: pausa di riflessione.

CORTESE 7. I numeri potrebbero dargli anche qualcosa in più, fatto sta che è davvero il momento di “Riki”. 14 punti al “Bigi” con 4/8 da 3 ed un canestro in penetrazione. Moretti gli concede tanto spazio e non si da mai per vinto, sia in attacco dimostrandosi attento e concentrato sia in difesa visto che spesso e volentieri finisce dalle parti di James White facendo un ottima figura.

GALANDA 5,5. Gek parte dalla panchina stavolta e non sembra in palla come contro Cremona: 1 solo punto dalla lunetta e 0/4 dal campo per pochissimi minuti sul parquet (9). C’era anche qualcos’altro dietro? Atteso domenica prossima.

Saverio Melegari

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