Italia
Pistoia prova a spezzare i sogni di gloria emiliani
Partita con grandi obiettivi la Grissin Bon è “ferma” a 4 punti, tutti conquistati tra le mura amiche. Moretti: «Ho chiesto ai miei una prestazione solida»
PISTOIA. A poco meno di due anni da una delle serate più buie del basket pistoiese (era il 25 novembre 2001 e la Tesi Group perse con uno scarto di 48 punti dall’allora Trenkwalder), la squadra di Paolo Moretti torna al PalaBigi di Reggio Emilia decisa a spezzare una Grissin Bon ancora lontana da essere quell’outsider ai piani alti pronosticata in estate. Da quella serataccia per i colori pistoiesi, ne è passata di acqua sotto i ponti: in quel campionato di Legadue, Reggio Emilia raggiunse la promozione sul campo mentre il sogno di Pistoia fu spento dall'Enel Brindisi solo in finale playoff.
Appena un anno dopo, le antiche rivali Tesi Group e Grissin Bon tornano a sfidarsi (palla a due ore 18,15), stavolta nella cornice sfavillante dell’A1 che renderà ancora più interessante una gara molto sentita da entrambe le parti. Ne è la prova un PalaBigi esaurito, settore ospiti compreso con almeno 160 pistoiesi sulle tribune del centralissimo palazzetto reggiano. «Sentiamo la vicinanza della città in questo nostro inizio di campionato- dice Paolo Moretti- e la presenza di tanti tifosi a Reggio, è per noi una motivazione in più a far bene. Non vogliamo deluderli». Le due duellanti di oggi corrono per obiettivi diversi, come molto diverse sono le potenzialità economiche come dimostrano l'arrivo del nuovo main sponsor e quello di Mapei tra i secondari. Nonostante ciò, finora la squadra sta facendo fatica e per questo Pistoia cercherà di approfittare della vulnerabilità reggiana (4 punti in 5 gare, tutti conquistati in casa), acuita dai problemi fisici del suo "direttore d’orchestra" Andrea Cinciarini.
«Delle dinamiche interne a Reggio non mi interessa- dice Moretti guardando in casa propria- loro avranno i loro problemi e noi abbiamo i nostri. Quello che chiedo ai ragazzi è una prestazione di grande attenzione, di solidità che ci porti a rimanere in gara fino alla fine». Un obiettivo che viste le trasferte finora disputate dai biancorossi è già ambizioso: Cantù a parte, a Sassari e Milano, Pistoia è rimasta in partita non più di 25’. «La forza della Grissin Bon è la continuità del lavoro dello stesso gruppo- continua il tecnico della Tesi Group- l’allenatore, la società in questi anni hanno fatto molto bene. Se poi si guarda al passato, questa squadra ha più talento e più profondità. Vengono da un paio di sconfitte (tre tra Eurochallenge e campionato, ndr), e sappiamo che avranno voglia di azzannarci. Noi dovremo esser bravi a non farci saltare addosso: così misureremo se, dopo Cremona, ci sono stati davvero miglioramenti».
La vittoria con la Vanoli ha mosso la classifica e fatto vedere una Tesi Group più concreta e meno farfallona: un identikit necessario anche al PalaBigi per giocarsi la vittoria. Di contro la squadra reggiana è attesa a dare risposte al suo pubblico, come ha fatto ben capire il diesse Alessandro Frosini in un’intervista rilasciata ieri. «Tutti debbono fare un passo in avanti a livello di concentrazione e di spirito di sacrificio per la squadra- ha tuonato Frosini - dobbiamo ritornare ad essere una squadra di lottatori. Perché o ci sbattiamo o siamo scarsi». Parole a cui i giocatori reggiani, ad iniziare da Karl (già messo in discussione), vorranno reagire sul campo. Galanda e soci sono avvisati.
Elisa Pacini
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