Sicurezza
Cortese nella storia come Claudio Crippa
La tripla da oltre metà campo sta facendo il giro dei siti internet
PISTOIA. Non è solo per aver contribuito con 7 punti alla prima vittoria del Pistoia Basket, targato Tesi Group, in A1 che Riccardo Cortese sa di essersi guadagnato un posto nella storia biancorossa. È soprattutto per quell’attimo in cui ha scagliato la palla da oltre 20 metri, allo scadere del 30° minuto della gara contro Cremona, con un mix di potenza e precisione, che è entrato nel libro dei record nostrani: un attimo che da “fuggente” è già diventato storico. Lui, il principe azzurro di Cento biondo con gli occhi verdi, che in campo si trasforma in un lottatore inesauribile, sa che quella tripla siderale non è canestro come tutti gli altri. «Visto che quest’anno non ne avevo messe nemmeno una da più vicino- ride il numero 13 biancorosso- la considero un segno. Era l’ora che mi sbloccassi».
In effetti finora “Ricky” aveva litigato a più riprese con il ferro e il suo 1/13 dalla lunga distanza (dove l'unico canestro è quello da lontanissimo) è poco consono ad un tiratore scelto come lui che l’anno scorso ha finito la stagione con il 30% dall’arco. «In quel momento non pensi a niente- dice Cortese, tornando indietro all'azione che sta facendo il giro dei siti internet dedicati al basket- in allenamento ci divertiamo a provare i tiri da lontano, ma penso che la mira conti solo il 20%, il resto è fortuna. Io ci provo sempre, anche perchè mi capita spesso di arrivare con la palla in mano sulla sirena. Mi era già capitato di segnare da così lontano, una volta ad Avellino ma era un’amichevole ed un’altra nelle giovanili della Fortitudo. Lì fu il tiro della vittoria».
Anche il missile contro la Vanoli, oltre ad essere esteticamente un’azione da guardare e riguardare, ha avuto un peso decisivo in una partita dove Pistoia ha cercato e trovato una vittoria pesantissima per classifica e morale. In più, scartabellando gli annali del basket di casa nostra, Riccardo Cortese con quel tiro supera Claudio Crippa nella classifica dei canestri realizzati più da lontano da un giocatore di Pistoia.
L’unico precedente è proprio quello dell’ex capitano che segnò da “poco più” di metà campo (era davanti al tavolo dei segnapunti) contro la Cx Orologi Siena del 10 dicembre 1995. Una gara che la magica Olimpia di Anci (top scorer biancoblù con 18 punti) vinse 84- 71 contro la squadra di coach Pancotto a cui non bastarono i 17 punti di Massimo Iacopini e i 21 di John Turner, involandosi verso un campionato da protagonista contro tutti i pronostici. Speriamo che anche questo sia di buon auspicio per la Tesi Group. «Me lo ha detto che solo Crippa aveva segnato un canestro così da lontano- dice Cortese- per me è un grande onore imitarlo e superarlo, per tutto quello che ha fatto per Pistoia. In più sono contento che quel canestro abbia contribuito ad un successo per noi molto importante, una gara in cui contava solo il risultato». Un risultato arrivato con una gara più solida da parte della Tesi Group, rispetto alle precedenti, anche grazie alla scelta di Paolo Moretti di tenere sempre in campo uno o due italiani e Cortese è stato il più spremuto con 30’ finali.
«Me ne ero accorto- dice l’esterno emiliano- è stata una scelta che ha pagato. Sappiamo di dover dare una mano agli americani che si stanno sempre più ambientando gara dopo gara: il campionato è lungo e vedrete che i margini di miglioramento di questa squadra sono tanti». Per dimostrarlo ecco che all’orizzonte c’è la trasferta di Reggio Emilia. «Reggio è solida e lunga- conclude Cortese- ma la considero una trasferta più alla portata di quelle che finora abbiamo affrontata. Noi andremo là per giocare la nostra partita senza guardare in faccia a nessuno».
Elisa Pacini
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