Il dolore
Pistoia, ecco la gioia della prima volta
Alla quinta partita la Tesi Group muove la classifica
PISTOIA. Per stare in serie A ci vuole prima di tutto grinta e determinazione: bisogna dimostrare di volerci stare, poi viene il resto. E di volerci stare la Tesi Group l'ha dimostrato nella gara verità contro Cremona, quella da quasi dentro o fuori già alla quinta giornata, dove vincere vuol dire mettersi in scia della corsa salvezza e perdere avrebbe costretto da subito a rincorrere. Fin dall'inizio del match, giocato davanti ad un'ottima cornice di pubblico che ha ricevuto anche i complimenti del coach ospite Gresta («è sempre bello giocare in palazzetti così accesi»), si è capito che la squadra di Moretti aveva una gran voglia di reagire ai tre schiaffi- uno più sonoro dell'altro- inflitti da Cantù, Sassari e Milano.
Moretti, tra le noie fisiche della settimana dei due capelloni e la consapevolezza che in gare così conta la concretezza, ha cambiato quintetto fin dalla palla a due optando per Galanda e Cortese al posto di Washington e Daniel e ha tenuto per tutto il match due italiani in campo. Mossa vincente perchè il Gek Nazionale ha aperto subito la strada ai compagni (5 punti nel primo tempino) e Cortese è stato utilissimo anche se non perfetto in un match di cui Pistoia ha sempre avuto l'inerzia ma non è mai riuscita a chiudere.
Nel finale è stata la regia italiana di Meini a orchestrare bene i giochi dopo l'uscita per falli di un altalenante Wanamaker per cui, insieme a Gibson, il canestro è stato un incubo. In più sarà per l'esclusione dallo starting five, sarà perchè dopo averne buscate in ogni angolo della Brianza, da Cantù a Desio, il buon Deron ha finalmente fatto vedere che può essere un idolo non solo per la capigliatura e i tatuaggi. Washington entra e si alza da tre punti come se fosse la cosa più facile del mondo (finirà con 4/6 dall'arco), ingabbia chiunque gli passi davanti e nel pathos degli ultimi incerti minuti, prende per mano la squadra e la conduce alla vittoria. È lui che piazza uno schiaccione di potenza (il quinto totale dei biancorossi che hanno deliziato il pubblico con diverse azioni show) saltando da casa sua (59- 56 al 37'), insacca la tripla del 62- 56 e costringe per due volte i folletti Vanoli allo sfondamento, accennando anche un balletto per festeggiare.
Il PalaCarrara è lì lì per esplodere ma c'è ancora la tripla di Woodside (63- 60) con cui fare i conti e soprattutto quella di Jackson che potrebbe riaprire ancora una volta i giochi ma finisce sul ferro, consegnando a Pistoia la prima vittoria stagionale.
Sì, perchè contro Cremona, non è affatto stata una passeggiata: la Tesi Group ha più volte provato a scappare ma è stata puntualmente punita dalla classe di Rich (14 punti nei primi 20') e Jackson (9 nell'ultimo tempino) e dalla sostanza di Spralja ma ha saputo rimanere connessa al match. Questa, insieme al risultato, è la notizia più importante. La cronaca parla di un primo quarto equilibrato, con Gibson a sparare a salve e Johnson ad accarezzare la retina come finora non si era mai visto. Pistoia tenta la prima fuga nel secondo periodo arrivando a + 11 (32- 23 al 17') con la prima bomba di Washington, a cui risponde Rich propiziando lo 0-7 ospite prima dell'intervallo. Nel terzo quarto, sono Galanda e Johnson a suonare subito la carica (40- 32) ma Cremona risponde con Spralja (41- 41 al 24'). Tocca ancora a Washington salire in cattedra, aiutato da Daniel e Cortese che insacca la tripla da oltre metà campo sulla sirena del 30° e spinge Pistoia sul +10. Nell'ultimo quarto è Jackson a scuotere Cremona all'ennesima rimonta, che si spegne però sulla tripla più importante. Il campionato di Pistoia è veramente iniziato.
Elisa Pacini
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