Tesi sotto pressione contro Cremona è costretta a vincere
PISTOIA. «Non siamo scarsi e lo vogliamo già dimostrare sabato contro Cremona». Può essere riassunto così il pensiero di Riccardo Cortese nei giorni immediati che precedono la partita più importante...
PISTOIA. «Non siamo scarsi e lo vogliamo già dimostrare sabato contro Cremona». Può essere riassunto così il pensiero di Riccardo Cortese nei giorni immediati che precedono la partita più importante di questo inizio di stagione per la Giorgio Tesi Group.
La guardia/ala emiliana, finora, è stato uno degli elementi che più hanno dato affidamento a coach Moretti per quanto concerne la dedizione difensiva e la grinta anche se, come ammesso dallo stesso giocatore, c’è da migliorare la fase di tiro. Perché senza di quella si va da poche parti. «Contro Milano qualche passo avanti c’è stato – dice Cortese – per quanto riguarda la difesa e la miglior circolazione di palla, solo che quando ti crei tiri aperti quelli devono andare dentro e questo vale per i miei compagni ma anche per me visto che ne ho sbagliati diversi. Ancora non si riesce a capire cosa ci succede nel terzo quarto, però di sicuro sabato non vogliamo sbagliare e ognuno di noi sa quel che deve fare».
La sensazione, nonostante avversari più forti e affrontati quasi tutti in trasferta, è che a questa Tesi Group manchi qualcosa sia dal punto di vista offensivo che da quello della cattiveria agonistica.
«I nostri americani non sono giovani solo d’età – prosegue – ma anche acerbi per il tipo di campionato che affrontano e per la tattica che c’è in Italia rispetto ad altre leghe. I margini di miglioramento ci sono, sia per loro che per noi italiani: io faccio il jolly della situazione e quando in campo ci sono anche Meini e Galanda cerchiamo di aiutare gli altri a far salire il rendimento di tutta la squadra».
Il successo di domenica scorsa di Cremona contro Sassari, anche in maniera autoritaria, ha messo la Tesi Group con le spalle al muro: si presenta allo scontro diretto a zero punti e con gli avversari che, in caso di successo, potrebbero già scappare nella lotta-salvezza.
«La pressione è senz’altro più dalla nostra parte – afferma il numero 13 biancorosso – perché giochiamo in casa e non dimentichiamoci nemmeno della differenza canestri perché il campionato non finisce certo sabato: di sicuro, fare un passo falso potrebbe essere un qualcosa di pesante da digerire. Cremona è una squadra a cui piace correre come noi, ma dobbiamo vedere come sarà l’inserimento dell’ultimo arrivato (Tripkovic, ndr): hanno il nostro stesso obiettivo e, da quel che so, sono anche imprevedibili. Ora inizieremo a studiarli e di sicuro tireremo fuori qualche trappola per cercare di vincere il match».
Saverio Melegari
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