Sicurezza
Tesi Group, coach Moretti chiede un cambio di rotta
Biancorossi impegnati stasera nel posticipo contro la corazzata Emporio Armani «Dobbiamo essere più fisici, concedere meno punti facili e giocare da squadra»
PISTOIA. Dopo una settimana di straordinari in palestra e in aula video, sarà riuscito Paolo Moretti a tirare fuori dall’armadio il vestito buono della Tesi Group per non farla sfigurare davanti all’Armani Milano? La risposta si avrà stasera, dalle 20,30, quando a Desio i biancorossi affronteranno in uno dei due posticipi della quarta giornata di serie A (l’altro è Pesaro-Siena) quella che per lo stesso Moretti è la candidata numero uno allo scudetto. L’avversaria più difficile per una Pistoia già davanti al primo bivio: dare risposte positive alle sollecitazioni nemmeno troppo velate che il coach ha chiesto dopo la deblace di Sassari.
«Milano è, insieme a Siena, la mia candidata allo scudetto – dice il tecnico biancorosso – non può che essere così. E’ una squadra lunga, profonda, competitiva: è tra le più attrezzate del campionato. Il nostro obiettivo in una sfida così difficile è dare il massimo ed essere il più possibile competitivi».
La Tesi Group deve tirar fuori quel carattere che si è visto poco nelle pesanti sconfitte con Avellino e Sassari, cercando di fare un passo avanti in una difesa che subisce troppo (90 punti a gara). Sono questi i punti chiave del piano gara di Moretti che, se non rispettati, non potranno che accrescere il divario tecnico e numerico (come uomini a disposizione) con la corazzata di Luca Banchi.
«Dobbiamo aumentare la fisicità – continua Moretti – concedere meno punti facili ai nostri avversari e quindi stringere in difesa, e soprattutto, nelle difficoltà che sono sicuro ci saranno anche in questa sfida, dobbiamo parlare una lingua comune. Tutte queste cose dipendono solo da noi. Se metteremo in campo questi tre punti, sono sicuro che faremo una buona partita».
Paolo Moretti guarda in casa propria e, dopo tre gare in cui la sua squadra ha fatto come i gamberi, andando indietro sia in intensità di gioco che in continuità nell’arco della gara, non può che essere così: deve spronare la squadra a far vedere il suo vero volto. E’ vero che Milano viene dalla dura e negativa trasferta di Eurolega a Madrid, dove è stata sconfitta pesantemente dal Real. E’ vero che mancano dall’inizio dell’anno due potenziali titolari come Kangur e Gigli (in più l’Armani sembra sia vicinissima ad ufficializzare l’arrivo di Gani Lawal, il miglior rimbalzista della passata stagione a Roma) ma sinceramente tutto questo non sembra poter incidere molto negli equilibri contro la cenerentola biancorossa.
Giustamente Moretti non ne parla perché sa che giocatori come David Moss, Samardo Samuels e Keith Langford o talenti come Niccolò Melli e Alessandro Gentile bastano ed avanzano per impensierire le difese avversarie. Per questo è dalla sua squadra che si aspetta un cambio di rotta, senza confidare molto in cali di tensione della squadra di Banchi reduce da due vittorie in campionato contro Varese e Caserta. Tra i due tecnici toscani sarà la prima sfida in assoluto.
«Conosco bene Banchi e lo stimo molto – conclude Moretti – tra l’altro siamo anche colleghi di paternità in quanto abbiamo due figli del 1998 (rivali nell’ultimo campionato Under 15 con Alessandro in maglia Mens Sana e Davide a Pistoia, ndr). Penso che per lui l’avventura di Milano sia arrivata al momento giusto, è pronto per una sfida così importante come riportare il titolo italiano a Milano».
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