Sicurezza
Langford-Gibson: è una sfida tra top scorer
Il deludente Johnson chiamato all’impresa impossibile contro l’ex Barcellona Wallace
PISTOIA. L’ultima sfida ai limiti dell’impossibile porta la Tesi Group al “PalaDesio”, di fronte all’EA7 Milano: fattore campo fino ad un certo punto, visto che non gioca nessuno in casa, e quindi forse anche minori pressioni addosso alle “scarpette rosse”. Vediamo i duelli di stasera.
Jerrels-Wanamaker. Il curriculum del regista della truppa di Banchi è di quelli da metter paura complice il passato al Partizan ed al Fenerbahce. Per ora non ha ingranato al massimo con 6 punti di media e l’11% da tre tanto che si alterna con Haynes. “Wana” viene dalla prova così così di Sassari però ha l’occasione per crescere e, chissà mai che non trovi la serata giusta. Ics.
Langford-Gibson. Se volete trovare i due top scorer della serata, a meno di sorprese, avete individuato l’indirizzo giusto. Dopo due anni da comprimario, con Banchi il buon Keith ha trovato la sua giusta dimensione ed è il 2° bomber della serie A con 23 punti di media assieme a 5.7 falli subiti. Per Kyle, invece, una ulteriore prova di maturità con la consapevolezza che dovrà caricarsi la squadra sulle spalle. E se poi gli altri riescono anche a creargli uno schema buono per tirare piedi in terra senza l’uomo addosso, allora si può andare anche oltre i 18 di media. Uno.
Gentile-Washington. Non sarà affatto una passeggiata per Deron provare a sfidare il “pupillo” della Nazionale di Pianigiani. E’ vero che Ale Gentile deve recuperare un po’ di tossine post-Europeo, però è sempre in grado di fare la differenza e se tante volte non fosse in serata ci può pensare tranquillamente David Moss a togliere le castagne dal fuoco. Insomma, caro Deron, se ci sei batti un colpo anche perché sennò c’è il rischio che qualcun altro batta i tacchi. E potrebbe essere decisamente peggio. Leggero uno.
Wallace-Johnson. Se un altro dei biancorossi pronti a salire sul banco degli imputati è “tripla J”, rischia di essere anche questa una serata in salita. L’ex Barcellona, infatti, nonostante i suoi 206cm è addirittura il miglior tiratore da 3 di Milano con il 57% ed andare a difendere su di lui sul perimetro potrebbe aprire praterie agli altri. Per quanto riguarda Johnson ci vuole molta più presenza sotto le plance, soprattutto in difesa, e sperare che quel tiro dai 5 metri possa andare dentro con maggiore regolarità di quanto non sia successo a Sassari. Solo così si può provare a reggere. Uno.
Samuels-Daniel. C’è in campo diversa Nba per il lungo di Milano (Cleveland e Detroit soprattutto) contro la necessità di capire ancora la dimensione di “Hair”. Se finora i critici si sono lamentati per la sua leggerezza in difesa, cosa dire quando se la vedrà contro questo bestione di 210cm per 118kg? Semplicemente che non sia in serata, anche se i 14.3 punti di media ed i 7 rimbalzi catturati finora a partita non fanno presagire niente di buono. Altro uno, quasi secco? Saverio Melegari
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