Gioco
Ancora il fattore campo Rossoblù battuti a Livorno
MONTECATINI. Fatale Livorno per Montecatini che torna sconfitta dalla trasferta labronica. Il derby toscano che in passato ha goduto di ben altri palcoscenici finisce 72-58 e allo Sporting non...
MONTECATINI. Fatale Livorno per Montecatini che torna sconfitta dalla trasferta labronica.
Il derby toscano che in passato ha goduto di ben altri palcoscenici finisce 72-58 e allo Sporting non resta che leccarsi le ferite di una serata in cui molte cose non sono andate nel verso giusto. Al termine del match anche coach Federico Barsotti spiega come contro la formazione amaranto i suoi ragazzi abbiano pagato a caro prezzo un atteggiamento poco aggressivo e qualche difficoltà sia a livello offensivo che difensivo.
«La nostra non è stata certo una partita eccellente – ha esordito il coach rossoblù – rispetto ad altre gare siamo stati meno coraggiosi, con il passare del tempo ci è passata la carica e nel finale ci siamo innervositi».
«Non eravamo al top e non siamo stati brillantissimi a livello fisico – prosegue l’allenatore dei termali – in attacco abbiamo pasticciato un po’ e per vincere gare come queste devono girare meglio alcune cose».
In una sfida tra due squadre che puntano molto sulla freschezza e l’energia di molti giovani a fare da ago della bilancia è stato un esperto e navigato campione del parquet come Mario Gigena.
«Loro in casa sono una buona squadra e non è un caso che siano primi in classifica. Gigena è stato determinante ed è rimasto in campo 38’ minuti – racconta ancora Barsotti – anche perché nei due minuti in cui è uscito la sua squadra ha subito faticato senza di lui».
Fuori casa Montecatini deve riuscire a trovare l’energia e la carica che al PalaTerme riceve dal suo pubblico, inoltre anche l’arbitraggio pare tendere a non tutelare assolutamente i giovanissimi dello Sporting, e così scendere troppo molli sul parquet diventa un lusso che i rossoblù non possono concedersi.
«Il nostro atteggiamento doveva essere più duro, se ci viene a mancare l’energia in difesa poi accade lo stesso subito dopo in attacco. Abbiamo tirato pochissimi tiri liberi ma siamo comunque rimasti in partita per trentacinque minuti, nel finale però abbiamo perso coraggio e questo è inammissibile per noi».
Anche l’assenza prolungata di Giancarlo Pagni si fa sentire e questo è un altro aspetto che non gioca certo a favore dello Sporting. «La squadra non è riuscita a compensare l’energia che ci dà Giancarlo Pagni e poi ci è mancato di piazzare un break di due o tre canestri consecutivi che ci desse fiducia e coraggio –spiega ancora coach Barsotti che poi dedica l’ultima battuta ad uno dei suoi ragazzi – nonostante la sconfitta Biagini è stato molto bravo e noi ne siamo davvero contenti».
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