Sicurezza
una grandinata di triple sulla tesi
Nelle tre sconfitte rimediate finora dalla Giorgio Tesi Group c’è un comune denominatore che oramai si ritrova ogni domenica: le percentuali nel tiro da tre punti degli avversari. Perché in Sardegna...
Nelle tre sconfitte rimediate finora dalla Giorgio Tesi Group c’è un comune denominatore che oramai si ritrova ogni domenica: le percentuali nel tiro da tre punti degli avversari.
Perché in Sardegna in testa ai biancorossi sono piovute ben quindici “bombe” (complice anche il pauroso 7/9 di ManDrake Diener, nella foto) ed è un dato che si ripete perché con Avellino ne erano arrivate sette, e in un match leggermente più combattuto sono ugualmente tante, per non parlare delle tredici che i vari Ragland, Aradori e Leunen collezionarono al debutto a Cantù.
In questo, ovviamente, molto è anche merito degli avversari perché Diener ha sparato da tutte le parti trovando sempre il canestro con regolarità, ma un po’ dipende anche da quel che combini in difesa. E se non copri bene il pitturato (Daniel saltato troppo di frequente e impassibile sui tagli) oppure non riesci mai ad anticipare una linea di passaggio, l’impresa si fa ardua soprattutto quando difendi a zona e lasci anche un metro al tuo avversario diretto.
È uno, dei tanti, aspetti sui quali si lavorerà in settimana e vedremo se contro Milano ci sarà qualche piccolo segnale di miglioramento oppure no. (s.m.)
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