Gioco
Barsotti fiero dei suoi nonostante la sconfitta
MONTECATINI. Sconfitta a testa alta per lo Sporting, che si arrende 71-77 a Pavia. Montecatini, priva di Pagni infortunato, ha tenuto testa ad una squadra che per qualità e potenziale ha poco a che...
MONTECATINI. Sconfitta a testa alta per lo Sporting, che si arrende 71-77 a Pavia. Montecatini, priva di Pagni infortunato, ha tenuto testa ad una squadra che per qualità e potenziale ha poco a che vedere con il roster rossoblù. Nonostante questo la squadra termale ha giocato una buona prova e al termine del match coach Federico Barsotti, con un pizzico di amarezza, commenta la prestazione comunque positiva dei suoi.
«Dobbiamo essere fieri della partita che abbiamo fatto. La squadra ha lottato, poi ha anche sbagliato alcune cose e commesso errori di gioventù, però mi hanno riempito di orgoglio».
Di sicuro contro una squadra dotata di lunghi davvero possenti e di esterni con tanti punti nelle mani Russo e compagni hanno provato a fare del loro meglio, e nemmeno l’arbitraggio, in alcuni frangenti del match molto discutibile e rivedibile, ha aiutato lo Sporting nella sua missione.
«Il metro che hanno usato è stato sempre quello e non ci ha aiutato, ma noi siamo stati comunque bravi a non cambiare, continuando a giocare come sappiamo. Credo che anche in questa partita, così come è successo fino ad oggi, la squadra sia andata oltre tutte le aspettative – spiega ancora l’allenatore di Montecatini – La prossima volta speriamo di essere più fortunati perché ci è mancata anche quella».
Tra gli aspetti rivedibili c’è sicuramente l’intensità difensiva, non sempre alta, e il blackout ad inizio dell’ultimo periodo, quando i rossoblù non hanno segnato per quasi cinque minuti.
«Qualche ragazzo poteva essere più aggressivo ed è calato nella seconda metà della gara ma dobbiamo dare merito anche agli avversari di aver avuto sempre la lucidità – spiega ancora Barsotti – Ad inizio del quarto periodo ci abbiamo messo troppo a capire e ad abituarci alla loro difesa mista».
Della sconfitta con Pavia ha parlato anche Renato Quartuccio, playmaker rossoblù che ha provato fino alla fine a scuotere la squadra a suon di triple e di rimbalzi. Le sue bombe sono arrivate sempre in momenti importanti ma nonostante questo non è riuscito ad evitare il ko dello Sporting.
«Loro sono una squadra forte e completa e noi abbiamo avuto sin da subito problemi con i lunghi. Ci è mancata la fortuna e un pizzico di cattiveria – dichiara Quartuccio – serviva più attenzione sui palloni sporchi e più malizia».
Tutte piccole cose che però contro avversari di qualità hanno fatto la differenza. Di partite come questa però il giovanissimo Sporting ha bisogno perché lottare con le big alla pari permette di crescere in fretta e bene.
Federico Guidi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
