Sicurezza
La Tesi Group deve diventare squadra
Dà ragione a coach Moretti il play biancorosso Wanamaker: «Il nostro maggior problema è la mancanza di amalgama»
PISTOIA. Diventare squadra. L’individualismo può anche essere figlio della volontà di fare bene, ma ora la Tesi Group deve fare gruppo. Dà ragione a Paolo Moretti il play biancorosso Brad Wanamaker. Nella consueta conferenza stampa di metà settimana è il 24enne regista di Philadelphia a presentarsi davanti ai taccuini dei cronisti per un’intervista a cuore aperto sulla Pistoia delle prime due gare e su quella che si appresta ad affrontare due trasferte ostiche come Sassari e Cantù.
«Ha ragione il mister - afferma Wanameker - Il problema maggiore nelle prime due partite è stato la mancanza di un’amalgama di squadra. Non basta ricordarsene a sprazzi, serve continuità. Le giocate individuali di per sè non sono negative, ma alla fine possono costringerci a rimonte di 15-20 punti».
“Wana” non è contento dell’esordio al PalaCarrara contro Avellino. Menomato durante la settimana da una contrattura muscolare e impossibilitato ad allenarsi, non ha ripetuto sul parquet di via Fermi l’ottima prestazione della prima sfida di campionato contro Cantù (20 punti, top player della Tesi). «Non ho fatto un solo assist - dice con quell’espressione calma e serena che ne fao già un punto di riferimento per i compagni - Non la valuto come una cosa positiva per un play. Personalmente non ho dato quanto avrei voluto in termini di leadership e in regia. Ma sia contro Cantù che contro Avellino abbiamo avuto buoni momenti, nonostante le sconfitte».
La Tesi Group è consapevole della difficoltà delle prime quattro gare: per il salto dalla LegaDue alla serie A, con diversi rookie (neofiti del campionato italiano) e contro avversari tra i più forti della massima divisione. «Tutte squadre esperte e ricche di talento - conferma Wanameker - Tuttavia la nostra mentalità deve essere quella di andare sempre e comunque in campo per provare a vincere, o quantomeno giocarci le nostre carte. Cosa che né contro Cantù né contro Avellino siamo riusciti a fare».
La Tesi era stata presentata come una squadra che avrebbe puntato molto sull’atletismo. «È vero - conferma - Il problema è la difesa, se non difendiamo bene, la possibilità di giocare in velocità e mettere in mostra le nostre doti atletiche non si concretizza. Lo sappiamo, e nello spogliatoio il clima non è pesante. Ci confrontiamo, e sono convinto che miglioreremo».
A Sassari Wanameker si troverà di fronte il play della Nazionale Travis Diener. «L’ho visto giocare con l’Italia - afferma - è un ottimo giocatore. Da parte mia, come sempre, l’obiettivo sarà quello di dare il massimo. Fisicamente adesso sto bene, sono sicuro di poter dare il mio contributo».
Tiziana Gori
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