Uno Sporting Club tutto cuore e agonismo
I biancoblù sbancano Alessandria. Coach Barsotti: «Ci siamo buttati su ogni pallone lottando»
MONTECATINI. Lo Sporting Club torna dalla trasferta di Alessandria con due punti pesantissimi. La vittoria di Montecatini per 68-74 è arrivata grazie ad una prestazione tutta cuore e agonismo contro una diretta rivale nella lotta salvezza. Con questo successo la squadra sale a quota 4 punti in classifica e caoch Federico Barsotti applaude giustamente il gruppo, che ha saputo soffrire e giocare a viso aperto.
«Siamo contenti per questo successo ottenuto lontano da casa. A dire il vero abbiamo approcciato la gara in maniera soft, partendo male e andando subito sotto nel punteggio – commenta l’allenatore dei rossoblù – Abbiamo recuperato grazie alla zona, alla difesa dura e andando a rimbalzo».
La gara, a lungo equilibrata e combattuta, si è decisa nel finale, quando lo Sporting, nonostante l’assenza di alcuni uomini-chiave fuori per falli, ha saputo mettere sul parquet energie e grinta fuori dal comune. «La sfida è stata punto a punto e combattuta fino alla fine. Abbiamo provato a farla nostra con la tenacia difensiva, compensando i tanti errori con la tanta energia – aggiunge coach Barsotti - La differenza l’ha fatta la capacità di tenere alto il ritmo e di sopperire anche all'assenza di due giocatori come Pagni e Giarelli, che negli ultimi cinque minuti erano a sedere in panchina con cinque falli».
In un campionato in cui il fattore campo sembra dominare, Montecatini si gode una vittoria lontano dal PalaTerme che diventa anche un’iniezione di fiducia e di entusiasmo per tutto l’ambiente. «Vincere in trasferta è oro che cola per noi, in più fa piacere riuscire a farlo contro una squadra del nostro range. Non è un caso che riusciamo a fare buone partite quando tutti i giocatori danno il loro apporto – sentenzia il coach – Se poi siamo determinati e galvanizzati, arriva anche la vittoria».
Come lo scorso anno anche in questa stagione Montecatini punta tutto sull’agonismo e sull’intensità, facendo del gioco ruvido e del contropiede le prime armi per colpire. «Abbiamo confuso i nostri avversari, ci siamo buttati su ogni pallone lottando, abbiamo avuto grandi attributi. Siamo stati più solidi rispetto a domenica scorsa, mentre loro hanno commesso molti falli –aggiunge Barsotti – Poi Russo ha segnato il break decisivo con due bombe e un contropiede, facendo girare la partita definitivamente in nostro favore».
Federico Guidi
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