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Pistoia

Troppa pressione, ci siamo bloccati

Troppa pressione, ci siamo bloccati

Il capitano deluso: «I più giovani devono imparare che questo è il campionato»

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PISTOIA. C’è da pagare l’emozione del debutto casalingo in serie A e possono capitare partite del genere. La pensa così Gek Galanda che, colpito duro alla schiena già nel secondo tempo, non è più riuscito a dare quel qualcosa in più che forse avrebbe portato la Giorgio Tesi Group a ribaltare in maniera clamorosa la sfida con Avellino. Ed è proprio da questo aspetto, l’inesperienza e la voglia di strafare, che bisognerà ripartire in palestra per provare a sbloccarsi il prima possibile e prendere la prima vittoria in serie A.

«Dentro di me pensavo di vincerla prima della palla a due – spiega il capitano biancorosso – perché la squadra mi sembrava pronta ed invece, soprattutto i ragazzi più giovani, hanno subìto troppo la pressione: ci siamo bloccati per l’inesperienza e, fin da subito, si è cercata la via giusta senza eseguire le cose semplici. Diciamo che la troppa intensità che avevamo dentro di noi è diventata un fattore negativo e la Sidigas è stata brava a metterla in evidenza. Quando, per esempio in avvio, c’erano in campo i più esperti le cose si erano rimesse meglio. I più giovani devono imparare che questo è il campionato, come si gioca insieme e, per una volta, non siamo stati all’altezza del nostro pubblico: noi per un attimo ci siamo persi, poi siamo tornati ma era tardi e sappiamo che dobbiamo costruire in casa il percorso che ci dovrà portare alla salvezza».

Due sconfitte nei primi 80’ di campionato e la riflessione vien da se: per come sono maturate, c’è da essere preoccupati?

«Non mi piace perdere – conclude Galanda – e quindi non posso essere contento, però tutti dobbiamo tenere la testa alta anche quando magari la partita non gira per il verso giusto. Se siamo rientrati in gara lo dobbiamo al nostro pubblico che è la nostra arma vincente da sfruttare quando siamo a Pistoia. Forse, usando una battuta, posso dire che abbiamo avuto troppa ansia da prestazione ma è il momento di guardare oltre: arrivano due trasferte toste ma niente ci deve essere precluso».(s.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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