la serie a, una conquista anche di bertolazzi
Mamma Cristina e babbo Gianni ce la mettono tutta a trattenere la commozione. Quella che, in molti, su ogni gradino del PalaCarrara non trattengono quando Roberto Maltinti gli consegna la maglia...
Mamma Cristina e babbo Gianni ce la mettono tutta a trattenere la commozione. Quella che, in molti, su ogni gradino del PalaCarrara non trattengono quando Roberto Maltinti gli consegna la maglia biancorossa numero sette del loro Teo. Quella maglia che per Pistoia vuol dire rivedere la luce di campi importanti dopo anni di cadetteria, vuol dire il sudore di un capitano che in campo dava tutto, vuol dire il sorriso di un ragazzo che vorresti avere come amico perchè sai che su di lui puoi sempre contare. Accanto ai genitori di Bertolazzi, c'è Cristina la sorella di Matteo, che era già venuta a Pistoia durante i playoff di giugno a prendersi l'abbraccio di Fiorello Toppo e di tutta la squadra pistoiese all'amico in ospedale, per sostenerlo in una battaglia rivelatasi maledetta anche per un guerriero come lui. Ivo Lucchesi gli consegna una targa e una foto con l'immagine felice di un grande capitano..."gli eroi son tutti giovani e belli" cantava Guccini...ma quanto è dura. Nessun altro giocatore biancorosso potrà mai indossare quel "settebello" , che tra pochi giorni sarà appesa al soffitto del PalaCarrara. Durante la piccola cerimonia, al sindaco Bertinelli sono state consegnate le 500 firme che chiedono l'intitolazione a Bertolazzi del campino dell'Arcadia.
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