Sicurezza
«Abbiamo lasciato troppi punti facili»
Tanti errori e la rimonta prende il via quando ormai è tardi
PISTOIA. Signori, questa è la serie A e non ti puoi permettere un minimo sbaglio perché trovi sempre chi ti punisce. Se poi, al ritorno nella massima serie dopo 14 anni, ti fai mangiare il fegato dall’ansia da prestazione, ecco cucinata la sfida fra Giorgio Tesi Group e Sidigas Avellino. I biancorossi hanno commesso tanti errori, soprattutto di gioventù, con gli irpini che sono volati fino al +25 prima della rimonta pistoiese firmata Cortese e Gibson, ma oramai era troppo tardi.
«Il nostro impatto con la partita è stato emotivamente difficile, indipendentemente dalla forza dei nostri avversari – spiega coach Paolo Moretti – e per questo mi viene da ricordare due tiri facili sbagliati da soli piuttosto di una schiacciata che, in quei frangenti, ci potevano dare quei punti necessari per farci entrare diversamente nel match. E, nei primi 20’, Avellino ha fatto il suo e anche di più: se all’intervallo non fossimo andati sotto di 13 punti, ma magari leggermente meno, forse la partita poteva rimanere un pochino più a contatto. Cosa c’è che non va? Al momento direi in primis il fatto che copriamo poco l’area difensivamente essendo forse fin troppo “farfalloni” e poco solidi: si è visto a Cantù ed anche con Avellino lasciamo fare troppi punti facili ai nostri avversari. Su questo aspetto dovremo lavorare molto e mi auguro che sia un discorso esclusivamente tecnico e non mentale».
Riguardando brevemente il match, però, c’è stato un altro aspetto preoccupante: quando la strada si è fatta in salita, i vari “solisti” hanno deciso di fare tutto da soli anziché provare a reagire di squadra. E così si inquadrano il 6/19 ed il 4/13 dal campo di Gibson e Johnson.
«Da un punto di vista offensivo – continua Moretti – ci disuniamo troppo quando si finisce sotto perché i ragazzi cercando di risolverla da soli, abbassando la testa e senza un preciso criterio di squadra e quando vai uno contro cinque la difesa vince sempre. Sui singoli dico solo che Wanamaker non è stato bene tutta la settimana e domani (oggi ndr) valuteremo bene le sue condizioni visto che è uscito zoppicando perché la contrattura gli faceva molto male. E poi Washington che nella notte ha accusato un virus intestinale più la botta alla schiena rimediata da Galanda che lo ha costretto a giocare soltanto 9 minuti».
L’elogio finale, però, arriva per un super Riki Cortese che quasi da solo ha provato a tenere in piedi la baracca. «Dopo i rimproveri di Cantù – chiude Moretti – contro Avellino è stato straordinario e dovunque lo mettevo riusciva a sacrificarsi al massimo».
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