Attenzione
Passione e tifo, ma nessun eccesso
L’invito di Maltinti e Lucchesi: le sanzioni sono state inasprite, e sono salate
PISTOIA. La serie A è un’esame di maturità per tutti: per la società, per la squadra e anche per il pubblico, tutti devono dimostrarsi all’altezza di questa sfida. Roberto Maltinti e Ivo Lucchesi hanno rilanciato questo concetto alla vigilia dell’esordio casalingo della Tesi Group, rivolgendo un sentito appello alla tifoseria perché il sostegno alla squadra sia quanto più caldo, colorato e appassionato ma altrettanto corretto e sportivo. Un appello figlio non solo dell’inasprimento delle multe per le infrazioni dei tifosi decise dalla Federazione, ma dalla volontà di dare una cartolina unica del ritorno del PalaCarrara in A1. Con il probabile “sold-out” di stasera e l’attesa per la spettacolare coreografia della Baraonda, sulla passione della piazza non ci sono dubbi.
Per quegli isolati protagonisti di siparietti poco edificanti che in questi anni non hanno mancato di far parlar (male) di Pistoia, la società avverte: «Torniamo dopo tanti anni in serie A- ha detto il vicepresidente Lucchesi- e dobbiamo rifarci un’immagine, il più possibile positiva. Chi fa un bel tifo, caldo e appassionato è benvenuto da noi, mentre chi pensa di fare violenza verbale o fisica può stare a casa». Da non sottovalutare l’aumento dei massimali per le multe che, per la serie A, va da 2mila a 3mila euro in caso di reiterazione di comportamenti che turbano il regolare svolgimento della gara (fischietti o trombette), lancio di sputi verso arbitri ed ufficiali di gara. Da quest’anno poi è stata tolta la deplorazione e, in caso di infrazione, bisognerà subito frugarsi tasca. se il match verrà sospeso anche temporaneamente, il campo verrà squalificato per una gara e per due se la partita non potesse essere ripresa. Ogni squalifica del campo vale ben 12mila euro. (e.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
