Gibson vuole fare meglio che a Cantù
La guardia Usa: «Squadra discontinua, cerchiamo di cambiare subito marcia»
PISTOIA. «Se sono stati così in tanti in trasferta, mi posso solo immaginare il clima che ci sarà domenica in casa». Riderà poco Klye Gibson ma sa indubbiamente usare le parole che, a tre giorni, dall’esordio casalingo caricano ancora di più l’attesa per la prima stagionale della Tesi Group al PalaCarrara. Ai muri della sala stampa di via Fermi, dove Gibson analizza la sconfitta di Cantù, sono fioriti ingrandimenti della storia recente del nostro basket, in un restyling di tutto il palazzetto che domenica tornerà dopo 14 anni ad ospitare una gara di serie A.
«Non ho mai giocato a Pistoia- continua- ma ho visto le foto e i video sui tifosi e penso che ci sarà una grande atmosfera come c’era domenica a Cantù. È stata un’esperienza incredibile anche a livello emotivo per me». Le sensazioni nel match del Pianella erano ottime, almeno fino a quel blackout del terzo quarto. «Dopo il buon inizio- continua Gibson- e la rimonta nel finale del secondo tempino (dal 42- 32 al 16’30” al 45- 40 dell’intervallo, ndr), avevo la sensazione forte di poter vincere la partita. Poi Cantù ha iniziato il terzo quarto con una pressione incredibile, soprattutto negli uno contro uno. Noi abbiamo sbagliato e forzato molto, ne va reso merito a loro che sono ottimi tiratori e noi dovremo far tesoro degli errori. Penso che qualcosa di buono comunque si sia visto».
L’esterno ex Canton Charge, concorda con il coach quando parla di discontinuità e di una squadra che di fronte alle difficoltà si è disunita. Ma dalle sue parole si capisce che la squadra vuole cambiare subito marcia. Lui in primis si vuole riscattare dalla prestazione del Pianella che non l’ha lasciato contento al di là dei numeri (19 punti con 7/7 ai liberi e 5 assist) positivi. «Avellino è una squadra esperta?- dice Gibson- la stiamo cominciando a studiare, non so dire se è forte, posso solo dire che ha giocatori forti come Jarvis Hayes contro cui ho giocato al college e Taquan Dean che conosco come un ottimo tiratore. Noi però vogliamo fare bene alla prima partita davanti al nostro pubblico». Proprio pensando ai tifosi e immaginando il clima del PalaCarrara domenica, l’uomo di ghiaccio accenna un sorriso. «Non è vero che non rido mai» ride Gibson che tiene a dire come Pistoia l’abbia accolto benissimo. Anche perché, fuori e dentro il campo, la guardia californiana che ama il calcio italiano ed è fan dell'attaccante juventino Pogba, fa capire che la squadra ha un importante punto di riferimento: il Gek Nazionale. «Galanda ha un’esperienza incredibile, è un vero maestro che sa guidare la squadra anche nelle piccole cose, dicendo una parola all’arbitro, una al compagno. È l’uomo squadra dello spogliatoio e lui aiuta noi americani ad inserirsi anche fuori dal campo».
Elisa Pacini
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