Gioco
Morgia spara sui “gufi” «Tolgono entusiasmo»
PISTOIA. Ci sa fare sul campo, allenando i suoi ragazzi ogni giorno, e ci sa fare anche con la penna Massimo Morgia. Anche per questo motivo ha deciso, dopo quanto visto e sentito nel dopopartita di...
PISTOIA. Ci sa fare sul campo, allenando i suoi ragazzi ogni giorno, e ci sa fare anche con la penna Massimo Morgia. Anche per questo motivo ha deciso, dopo quanto visto e sentito nel dopopartita di Deruta, di scrivere una lettera aperta ai tifosi e alla città. Con chi ce l’ha? Sicuramente con quelli che, al primo risultato non del tutto positivo (sotto la sua gestione, la Pistoiese ha perso soltanto una partita ufficiale, a Santhià), sono pronti a criticare e dire che gli arancioni non raggiungeranno i traguardi sperati. Ma, allo stesso tempo, il mister si vuol concentrare anche su quelli che possono, e per ora non danno, aiuto alla società.
«Chiedo umilmente aiuto a tutti – scrive il tecnico arancione in questa lettera aperta – per far si che già da quest’anno possiamo ritornare nel calcio che la città sicuramente merita. Sono ormai otto mesi che sono a Pistoia e qualche risultato è stato fatto in campionato, non perdendo mai una partita e vincendo i playoff del girone, e sicuramente, a detta di tutti, disputando spesso partite da altra categoria. Io comunque intorno alla squadra sento ancora troppa tensione e soprattutto lo avverto nell’ambiente quando le cose non vanno troppo bene (precampionato, la sconfitta in Coppa Italia contro la Lucchese e i pareggi di Narni e Deruta). Il ritorno alla delusione e allo sconforto di tutti questi anni di serie minori e di Serie D, categoria che certamente non piace a nessuno, tantomeno al sottoscritto, che per sua fortuna non ha mai fatto, non devono essere da deterrente per questa stagione. Ma qui siamo e da qui dobbiamo uscire, ma per farlo serve unità di intenti, fiducia e soprattutto tanto entusiasmo. L’aiuto che chiedo è di non guardare al risultato la domenica, ma alla prestazione e all’impegno profuso, concentrandosi su di noi e non guardando momentaneamente la classifica, perché non serve a niente e, alla fine, conterà solo quella finale».
Per chiudere, poi, l’affondo verso tutti quelli che a detta del mister in questo momento stanno facendo soltanto il male della Pistoiese: «In politica è tempo di “falchi” e “colombe” ma nel calcio da sempre esistono i gufi, e allora vediamo di isolarli una volta per tutte, perché portano male e tolgono entusiasmo». (s.m.)
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