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gli avversari

La società ha pochi soldi e invita i supporter a dare una mano

PISTOIA. Sono giorni abbastanza complessi in casa della Pallacanestro Cantù (una delle tre squadre assieme a Montegranaro e Pesaro al momento a non avere un main sponsor in serie A). Infatti, la...

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PISTOIA. Sono giorni abbastanza complessi in casa della Pallacanestro Cantù (una delle tre squadre assieme a Montegranaro e Pesaro al momento a non avere un main sponsor in serie A). Infatti, la spinta emotiva dei 3.000 abbonamenti ha fatto uscire allo scoperto la proprietà, in particolare la famiglia Cremascoli che ha voluto parlare chiaro alla tifoseria senza tanti giri di parole.

«Il risultato è ottimo – ha detto Anna Cremascoli, la presidente di Cantù – ma non voglio illudere nessuno: la metà dei soldi incassati dalla campagna abbonamenti serviranno esclusivamente per coprire i costi di gestione del “Pianella”. Noi da soli non ce la possiamo più fare e questa stagione deve servire anche per trovare nuovi imprenditori pronti ad entrare in società, altrimenti il futuro si fa duro».

Grazie anche all’interesse diretto del sindaco, Cantù a breve lancerà un’azionariato popolare per cercare di far capire ai tifosi che devono, e possono, dare una mano per riuscire a fornire il proprio contributo alla società. Per quanto riguarda la squadra, invece, tutti arruolati per coach Sacripanti visto che anche Cusin, nonostante non al top, ci sarà.

(s.m.)

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