Gioco
La marcia in più di Cantù si chiama Sacripanti
Il coach del nuovo corso è fresco dell’oro europeo conquistato con l’Under 20 ma la sfida con la Tesi Group lo preoccupa per il ritardo di preparazione dei suoi
PISTOIA. E’ l’uomo del nuovo corso di Cantù, come lui stesso si è definito. Colui che, chiusa l’era Trinchieri, ha il compito di mantenere e, se possibile, far fare un ulteriore passo avanti alla Lenovo, impegnata per la seconda stagione su due versanti: in campionato e in Europa, visto che in settimana esordirà in Eurocup, al Pianella, contro l’Artland Dragons di Antonio Graves.
Lui è Stefano Sacripanti, protagonista di annate miracolose a Caserta e fresco vincitore dell’oro europeo con la Nazionale Under 20. Per tutti il valore aggiunto della nuova Cantù che domani battezzerà il ritorno di Pistoia in A1. Sacripanti ci prova a gettar pressione sulla squadra di Moretti ma è normale che all’esordio casalingo, contro la neopromossa e davanti ad un palazzetto quasi esaurito con i soli abbonamenti, la pressione sia tutta sulle spalle della Lenovo.
«In precampionato abbiamo avuto diversi problemi – dice Sacripanti – abbiamo avuto Ragland e Jones fermi, i ritardi legati al rientro dei nazionali, che ci hanno costretto a lavorare con tanti giovani e con due decani che ci hanno dato una grossa mano come Chiacig e Di Giuliomaria (aggregati nella preseason). Questa settimana è stata diversa da quella che avevamo pensato perché Uter non è al meglio e Cusin è fuori (è ancora in forse per la gara di domani, ndr). Stiamo lavorando per prepararci all’esordio, anche se già dall’inizio non saremo al meglio. In questo momento non abbiamo le opzioni tattiche davvero chiare, mi sembra che sia così per diverse formazioni. Magari non per Pistoia, che è la prima nostra avversaria e che è stata insieme dall’inizio della stagione».
Nonostante gli alti e bassi, si capisce che Sacripanti ha molta fiducia nei suoi.
Il precampionato – continua – ha mostrato un gruppo di grande dedizione, che prima di uscire sconfitto le prova tutte. Abbiamo migliorato le collaborazioni difensive e i rientri difensivi. Vogliamo tenere l’intensità alta e provare a far diventare la difesa un punto di forza. Dal punto di vista tecnico-tattico, spero di sfruttare, col tempo, la nostra versatilità, con diversi giocatori che possono coprire ruoli differenti».
Se Aradori, Rangland e l’ex Brescia Jenkins sono i fari dell’attacco, saranno i muscoli di Cusin e Uter a testare i lunghi esordienti della Tesi Group. Ma Cantù è anche e soprattutto una panchina pronta ad esplodere tra certezze e ritorni in A1, come l’ex biancorosso, Roberto Rullo.
«L’avevo allenato con l’Under 20 – spiega il tecnico canturino – era uno dei prospetti più promettenti di Europa. Poi si è un po’ perso per tante motivazioni: l’accanimento nel farlo giocare playmaker secondo me non l’ha aiutato e forse lui stesso non ha colto qualche occasione. Io l’ho chiamato subito perché non mi rassegno al fatto che un giocatore con tante qualità si debba perdere».
Sacripanti ha preparato i suoi al grande atletismo della Tesi Group. «In sei partite di precampionato – chiude – non ha mai perso. Questo perché Pistoia corre, salta, ha grande intensità e talento offensivo. Sicuramente sono un avversario ostico e difficile».
Elisa Pacini
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