Sicurezza
La salvezza sarà una lotta a 5
Serie A, Pancotto presenta la stagione: «Siena ancora da battere, Pistoia è già squadra, lotterà bene»
PISTOIA. La salvezza? Sarà una lotta a cinque. A parlare è una voce esperta come quella di Cesare Pancotto, che per “Il Tirreno” presenta la nuova Legabasket al via domenica. La Tesi Group non può che essere in questa cinquina che, dice Pancotto (colui che ha portato per la prima volta Pistoia nell’olimpo del basket 21 anni fa), lottando per evitare l’inferno, potrebbe celare anche la sorpresa della stagione.
Coach Pancotto, che campionato ci aspetta?
Una stagione di grande equilibrio e di grandi opportunità. Non vedo una squadra che può uccidere il campionato ma molte che possono fare buoni risultati. L’equilibrio porterà benefici per tutti, per l’interesse che susciterà la corsa al primo obiettivo stagionale e cioè le Final Eight di Coppa Italia e poi quella ai playoff.
Eppure l'alba della stagione dice che il campionato si è aperto ancora nel segno di Siena…
Siena è indubbiamente la squadra più organizzata del campionato, la bravura di Minucci è stata sapere garantire continuità, creando uno “stile Siena” con la capacità di centrare risultati anche senza i soldi del passato se- come è vero- quest’anno il budget è ridotto del 50%. La Supercoppa è l’ultima gara della pre-stagione, è una partita particolare. Non è un caso che a deciderla siano stati due come Hackett e Ress, i giocatori più pronti a giocare queste gare. L’equilibrio ci sarà ma penso anche che, prima di scucirsi lo scudetto dal petto, Siena farà soffrire tutti.
Che emozione le dà vedere Pistoia al via della massima serie?
Sono molto contento per l’entusiasmo e la passione di questa città. Ho seguito il mercato di Pistoia e sono andata a vederla qui al torneo di Porto San Giorgio (il tecnico che l’anno scorso ha salvato Avellino, abita proprio sulla riviera marchigiana, ndr). Ho visto una squadra che si passa già la palla, sono rimasto colpito e l’ho detto a chi di dovere. In più di Pistoia società, mi piace il voler fare i passi secondo la gamba, è segno di solidità.
Che impressione le hanno fatto i nuovi americani biancorossi, alla prima esperienza o quasi nel nostro campionato?
Mi è piaciuto l’atletismo e l’equilibrio del quintetto ma anche la sostanza della panchina italiana. Certo è una squadra totalmente nuova e come tutte le squadre nuove, più riuscirà ad accorciare i tempi di inserimento degli americani, più verranno fuori valori tecnici ed atletici.
Pesaro, Montegranaro, Cremona e Pistoia sono state protagoniste proprio al torneo di Porto San Giorgio. Saranno loro a contendersi la salvezza?
A quel che leggo, sono le squadre costruite con un budget minore rispetto alle altre. Ma per esperienza, so che per un buon campionato non ci vogliono solo i soldi ma è determinante la chimica di squadra. Ad oggi queste squadre insieme a Caserta, sono legate dall’obiettivo salvezza ma penso che non sia un reato pensare che tra queste ci possa essere la sorpresa del campionato.
Quali sono i loro punti di forza?
Cremona ha un bel quintetto e la società è abituata a sopportare le difficoltà del campionato, quindi è mentalmente pronta. Montegranaro ha un cuore grande come il mare, Pesaro la grande energia di una piazza storica. Caserta ha anche quel talento che la può far ambire a qualcosa di più della salvezza. Sono tutte squadre che lotteranno per evitare l’inferno, con un occhio al paradiso.
Discorso che vale anche per Pistoia?
Certo. Per il poco che ho visto, mi è piaciuto il fatto che è una squadra che attacca e difende in cinque. Ci sono tutte le premesse per affrontare bene il campionato.
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