Gioco
Tifoseria arancione ancora divisa sui teli coi finti supporters
Il presidente del Coordinamento Club difende la scelta ma gli ultras continuano a non gradire: «Sono brutti»
PISTOIA. La questione dei teloni apparsi da domenica in gradinata allo stadio “Melani” continua a far discutere tifosi e addetti ai lavori della Pistoiese perché ci si divide in egual misura fra chi condivide l’iniziativa, pensata per abbellire lo stadio, e chi la critica perché così si svilisce la figura del “vero” tifoso. In effetti, per quanto visto da fuori fino a prima della partita, questa operazione di marketing voluta dall’Us non sembrava particolarmente azzeccata. Poi, però, una volta tolti i veli al telone più importante, quello con la scritta “Vannucci Piante stadium” ecco che qualcosa è cambiato nel definire questa iniziativa ed ormai ne sono consapevoli anche i tifosi. Una supporters storica dei colori arancioni come Gloria Monti parla di «abbellimento dello stadio grazie alla presenza costante del main sponsor della Pistoiese Vannino Vannucci» ed in queste ore è arrivato anche un comunicato da parte del presidente del Centro di Coordinamento Club, vale a dire Massimiliano Giannoni, per spiegare il punto di vista della tifoseria organizzata. «Desideriamo prendere posizione a fianco del mister – si legge nella nota – della società e dello storico sponsor della Pistoiese “Vannucci Piante” a seguito delle polemiche relative agli allestimenti posti in gradinata allo stadio “Melani”. E’ grande il rammarico nel vedere parte della stampa e dei tifosi polemizzare per iniziative che non dovrebbero far altro che unire tutti quanti sotto i colori arancioni. Dovremmo invece essere tutti entusiasti dei grandi risultati che la squadra sta ottenendo, facendo quindi quadrato intorno a questo gruppo evitando di conseguenza inutili e sterili polemiche». Il fatto è che, in tutta questa discussione, non si sa per quale motivo è stata tirata in ballo la squadra perché penalizzata dai discorsi fatti in questi giorni: ad onor del vero, però, c’è da dire che non è mai stato fatto nessun riferimento alla società, all’allenatore ne tantomeno ai giocatori, ma soltanto criticata l’iniziativa di installare in gradinata dei pannelli raffiguranti tifosi finti e, per di più, nemmeno della Pistoiese. Ma c’è anche chi non ha gradito come gli ultras che, contro lo Scandicci, per mezz’ora non hanno cantato come protesta verso questa iniziativa. E non sono stati gli unici ai quali non è andata giù. «L’idea mia è anche di quelli che erano intorno a me domenica a vedere la partita – spiega il tifoso Damiano Masi – e cioè che si tratta di un qualcosa di brutto esteticamente e la contestazione degli ultras era senz’altro riferita a quello e non alla squadra o all’allenatore».
Saverio Melegari
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