Gioco
Lo Sporting Club incanta il PalaTerme
Esulta coach Barsotti: «Una vittoria arrivata grazie all’apporto di tutti»
MONTECATINI. Belli da non crederci, bravi da far spellare le mani a suon di applausi. Il debutto in campionato dello Sporting Club è al limite della perfezione, e la vittoria contro Piacenza è di quelle da ricordarsi per tutta la stagione. Il 69-56 finale sul tabellone luminoso del PalaTerme non lascia spazio a dubbi, Davide ha steso Golia, e anche coach Federico Barsotti esulta per questo successo incredibile.
«Questa vittoria è più bella perché è arrivata con l’apporto di tutti e dieci i giocatori. Ognuno ha fatto cose importanti in momenti decisivi ed è stata una serata perfetta – spiega l’allenatore dei rossoblù – In campo sono stati determinanti con alcune giocate Biagini e Bianchi: loro sono l'emblema di quello che vogliamo fare quest’anno».
Il successo messo a segno ieri contro la Bakery regala a Montecatini una notte magica e un enorme iniezione di fiducia per il futuro a questo gruppo di giovani e giovanissimi che ha fatto saltare il banco già alla prima giornata.
«Se avessi potuto scrivere prima la partita l’avrei immaginata proprio come è andata – prosegue coach Barsotti – Avremo meno esperienza e talento di tante squadre, ma abbiamo più energia degli altri. Abbiamo acceso l’entusiasmo e tutti sono stati perfetti dal punto di vista dell’atteggiamento».
In pochi avrebbero scommesso su un avvio così scoppiettante della squadra termale, che invece, grazie ad una difesa mostruosa (Piacenza ha segnato soltanto 6 punti nell’ultimo periodo del match), ha spazzato via gli avversari.
«Abbiamo ottenuto tanto in questa vittoria ed è il premio di tutti i giorni passati in palestra a lavorare. Ricordiamoci come abbiamo vinto questa partita – conclude il coach rossoblù Barsotti – ma rimaniamo con i piedi per terra».
Nella cooperativa dei giovani rossoblù, dove ognuno è stato capace di segnare la gara con giocate decisive, c'è anche Matteo Russo, che dopo un avvio opaco e tanti errori al tiro, ha messo le triple che hanno infiammato la gara.
«Ci credevamo ma sinceramente sono meravigliato di quello che abbiamo fatto. Ognuno ci ha messo l’anima – racconta la guardia termale – sembravamo dei veterani della categoria e abbiamo giocato di squadra».
Soddisfatto anche Renato Quartuccio, che con la sua grinta e la sua energia ha trascinato i compagni.
«Con il nostro gioco – spiega il playmaker rossoblù, promosso tra i titolari proprio quest’anno – abbiamo dimostrato che il lavoro paga. Inizialmente tremavano le mani ma poi è subentrata la certezza che potevamo riuscire a fare le nostre cose e tutti ci siamo sciolti».
Federico Guidi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
