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Pistoia

la provocazione

E sugli spalti appare la scritta “Vannucci Piante stadium”

E sugli spalti appare la scritta “Vannucci Piante stadium”

PISTOIA. E’ bastato uno solo dei cinque maxiteloni approntati per l’occasione dallo sponsor Vannino Vannucci, coperto per due giorni e svelato soltanto pochi minuti prima dell’inizio del match...

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PISTOIA. E’ bastato uno solo dei cinque maxiteloni approntati per l’occasione dallo sponsor Vannino Vannucci, coperto per due giorni e svelato soltanto pochi minuti prima dell’inizio del match trionfale con lo Scandicci, a far cambiare completamente la discussione sul fatto se fosse opportuno o meno dare il via a questa iniziativa. Perché, quando è stata tolta la copertura all’ultimo telone ed è apparsa la scritta “Vannucci Piante stadium” più di qualcuno dei 700 spettatori presenti sugli spalti del “Melani” ha strabuzzato gli occhi: ma allora come si chiama il nostro stadio?

Dai diretti interessati, società e sponsor, bocche cucite, ma è chiaro come questa mossa, oltre che chiacchierata, diventerà argomento di discussione in città: adesso la palla passa al Comune, che dovrà dare delle risposte. Sì, perché i teloni sono stati posizionati in una parte di stadio non agibile da anni, e non da pochi mesi, e soprattutto quella scritta suona come una provocazione nei confronti dell’amministrazione comunale, che ancora deve dare il via libera al rinnovo della convenzione con l’Us. E, come già detto nei giorni scorsi, che firma una deroga per ogni match casalingo per consentire alla Pistoiese di scendere in campo in via delle Olimpiadi a porte aperte.

Un messaggio forte da parte dello sponsor per provare a smuovere qualcosa dal fronte istituzionale e trovare una via comune per lo stadio che, così com’è, ha grossi problemi.

Allo stesso modo, un grido altissimo, pur nel suo silenzio, si è levato dagli ultras della Pistoiese.

Entrati nel proprio settore pochi minuti dopo l’inizio del match, si sono messi seduti e sono rimasti impassibili (se non con i battiti di mano) in occasione del gol di Toledo. In tutto, mezz’ora di sciopero prima di alzarsi ed intonare i primi cori, tuttavia tutt’altro che indirizzati alla squadra, che stava già vincendo il match: “I teloni non li vogliamo”, con chiaro riferimento a quello che si vedeva in gradinata; per poi passare a “Rispettate i veri tifosi”, rivolto ai promotori dell’iniziativa.

Una volta chiusa questa parentesi, però, tutti di nuovo al pezzo per incitare una Pistoiese, che sta facendo davvero divertire e che meriterebbe molto più pubblico sugli spalti (indicativamente erano presenti in 700, anche se non viene mai indicato il dato ufficiale) invece degli olandesi in fotografia.

Saverio Melegari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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