Toscana
Pubblico dipinto in gradinata L’ultima pensata arancione
La Pistoiese domani tappezza la zona chiusa con dei maxiteloni che rappresentano tifosi in festa Al centro ci sarà un megastriscione di Vannucci Piante che è anche sponsor dell’iniziativa
PISTOIA. . C’è l’invasione di olandesi in città tutti pronti, domani, a tifare Pistoiese. Tranquilli, non è una bufala ma soltanto le gigantografie che da questa domenica accompagneranno le partite interne della Pistoiese. Dopo l’esperimento, tutt’altro che passato inosservato a Trieste qualche anno fa, lo stadio “Marcello Melani” diventa il secondo in Italia pronto ad ospitare tifosi finti. Si, proprio così.
Quattro mega teloni riempiranno la gradinata dell’impianto pistoiese per coprire un settore oramai chiuso da anni e per dare un maggiore impatto visivo per chi, in replica, si guarda la partita in tv alla domenica sera ed in futuro per ospitare anche qualche sponsor. Ma badate bene che qui non si parla di serie A e non ci sono diritti tv da spartirsi: siamo in serie D e di fronte ad una società dal passato glorioso che prova a tornare fra i professionisti (e quest’anno le premesse sembrano esserci tutte) ma con un seguito di pubblico che, raramente, riesce a superare le 600 unità. E passare, in due sole settimane da quella cifra nell’ultima partita casalinga contro il Gualdo a oltre 3.000, sarebbe un enorme successo.
Peccato che contro lo Scandicci, più di 2.500 tifosi sugli spalti non saranno in carne ed ossa.
Questi quattro pannelli giganti per alcuni sono una mossa di marketing, per altri un qualcosa di cattivo gusto. I teloni verranno addobbati con diverse piante e nel bel mezzo della gradinata campeggerà un mega stemma del main sponsor della Pistoiese, vale a dire la Vannucci Piante. Al momento, però, quella è l’unica parte ancora coperta, perché il velo verrà tolto soltanto domani prima dell’inizio della partita. Andando a vedere più da vicino questi pannelli, però, si nota un’altra curiosità: chi ha deciso di mettere in piedi questa iniziativa non ha badato a trovare una foto che ritrae i tifosi della Pistoiese, bensì sono andati a pescare gli olandesi. Questo lo si vede dalle magliette esibite, tutte a maniche corte, e con i risvolti bianco rosso e celeste simbolo della bandiera della patria dei papaveri.
E’ vero che la Pistoiese è chiamata anche la “piccola olandesina”, però si poteva senz’altro trovare di meglio: magari la curva a Cesena nello spareggio per rimanere in serie B nel 2000 oppure i 5.000 a Bologna nella finale playoff di C contro il Fiorenzuola del 1994 o i 4.000 a Cremona contro il Lumezzane nel 1999 per salire in cadetteria.
A Trieste questa mossa fu un fallimento e tutti a dire che si trattava della “fine del calcio”, vedremo se andrà così anche a Pistoia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
