Sicurezza
Becciani suona la sveglia «Una città dormiente»
Il presidente onorario della Tesi Group concorda con le accuse lanciate dal ds e tira in ballo le associazioni di categoria: «Potrebbero sfruttare la promozione»
PISTOIA. Le dichiarazioni del direttore sportivo della Giorgio Tesi Group Giulio Iozzelli sono tornate ad alimentare un dibattito, per la verità mai sopito, sul rapporto tra la società Pistoia Basket e la città, intesa come comunità che produce e fa girare l'economia. Dibattito reso ancor più pepato dal fatto che a risollevare la questione sia stata una delle personalità più caute e diplomatiche del basket biancorosso.
In sostanza Iozzelli ha puntato il dito contro chi, in città, di fronte al clamoroso successo della promozione in serie A1, aveva promesso un sostegno che poi non è venuto. Dalla sua parte, oggi, si schiera con forza Piero Becciani , industriale di prima fila e presidente onorario, nonché uno dei padri, della società di via Fermi. Becciani, del resto, non ha mai risparmiato punzecchiature a quel mondo imprenditoriale di cui lui stesso è esponente e di cui è stato portavoce per molti anni. «Essere in serie A – dice il presidente onorario della Tesi Group Basket – è una bella soddisfazione ma ne va reso merito sempre alle stesse persone. Purtroppo nemmeno la promozione ha portato ad una scossa in una città “dormiente”. Io ho sempre detto che la società ha fatto un passo più lungo della gamba, ora sta facendo di tutto per non cadere. Penso che, per ora, l'allenatore e il direttore sportivo abbiano fatto il massimo delle loro potenzialità nell'allestimento della squadra».
Se Iozzelli non ha voluto scendere nei particolari, Becciani si rivolge direttamente ad alcuni settori dell'economia cittadina. E non è la prima volta. «Secondo me avere un palcoscenico come la serie A in città – dice – potrebbe essere una bella pubblicità per le associazioni di categoria. Gli industriali, i commercianti, gli imprenditori turistici dovrebbero essere fieri di poter disporre di qualcosa di diverso del grigiore di questa città».
Le idee non mancano di certo a Becciani. «Ciascuna associazione di categoria potrebbe prendere almeno 15 abbonamenti a testa – continua – per poi distribuirli alle loro aziende. Non penso sia la fine del mondo e per la società è una boccata d'ossigeno. In più potrebbero chiederci il palazzetto per le loro iniziative, magari per organizzare qualche mostra di prodotti tipici all'interno del PalaCarrara nell'occasione delle partite. So che la società sta cercando un dialogo ma, per essere tale sottintende una risposta».
In effetti, girando per i palazzetti, si capisce che le pratiche suggerite da Carrara sono diffuse. Nell'occasione delle Final Four di Legadue, che la Tesi Group ha giocato a Trento, negli hangar del l'accogliente palasport trentino erano stati oragnizzati buffet e degustazioni con marmellate, formaggi e yogurt locali. Certo l'evento era importante ma, per una città come Pistoia, anche essere in A1 e misurarsi con realtà come Siena, Milano e Roma lo è. «Devo dire – chiude Becciani – che il sindaco Bertinelli sta facendo la sua parte. Il Comune ha fatto quello che doveva nei lavori di rinnovamento dell'interno del palazzetto (di proprietà del comune, ndr) chiesti dalla Legabasket».
Elisa Pacini
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