Il Tirreno

Pistoia

«Non solo Siena Ci siamo anche noi»

di Elisa Pacini
«Non solo Siena Ci siamo anche noi»

Maltinti fiducioso: «Conquisteremo visibilità strada facendo»

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PISTOIA. Il conto alla rovescia è iniziato: mancano due settimane all’esordio della Tesi Group nella massima serie. Un campionato che per Roberto Maltinti è il primo da presidente di una squadra di A1. Una sfida a cui lui si è preparato alla sua maniera, presentandosi senza peli sulla lingua ai suoi nuovi giocatori come ai nuovi avversari, Mens Sana Siena inclusa. Ai campioni d'Italia, che hanno passato l’estate a porgersi come “squadra della Toscana”, risponde con franchezza e senza polemiche. «Anche noi potevamo andare a Firenze in passato- dice Maltinti- ma abbiamo preferito mantenere forte il contatto con la nostra città».

Presidente, come giudica il lavoro fatto dalla squadra finora?

Tecnicamente non voglio dare nessun giudizio, ma mi sembra che il lavoro proceda bene. Penso che se Pistoia sarà brava a trasmettere ai ragazzi nuovi la passione per il basket, non ci saranno problemi di “saudade” (termine con cui si indica la nostalgia dei giocatori di calcio brasiliani, ndr). Vedo molti sorrisi tra loro, penso che sia buon segno. Hanno dimostrato di avere potenzialità, penso che ci potranno far divertire.

Più volte nell’estate aveva detto di esser pronto a farsi da parte…come si è preparato all’A1?

Avevo detto che mi piacerebbe che qualcuno tra i giovani soci mi affiancasse ma candidature non ce ne sono state, quindi rimango al mio posto. Avevo anche pensato di fare un corso d’inglese, ma poi ho cambiato idea. Penso che debbano essere i giocatori che lavorano in Italia, a imparare l’italiano. Comunque mi sembrano tutti ragazzi in gamba con cui si comunica anche con un abbraccio.

Come ha preso la grande campagna pubblicitaria di Siena “squadra della Toscana” perchè giocherà l'Eurolega a Firenze?

Le squadre in A1 toscane quest’anno in effetti sono due…in passato anche a noi è venuta in mente l’idea di spostarci a Firenze. Qualcuno pensava, probabilmente a ragione, che potesse fornire un bacino importante a livello di sponsor e penso che Firenze ci avrebbe accolto. Se loro credono nella “toscanità” però, noi crediamo nella “pistoiesità”. Anche se spesso mi lamento del numero degli abbonamenti fatti, non potrei immaginare la squadra lontana dalla sua città.

Il Pistoia Basket come vive questa battaglia di visibilità con i campioni d’Italia?

Noi rispettiamo Siena e non ci vogliamo paragonare alla loro storia e ai loro successi. Ci teniamo stretta però la nostra tradizione e i nostri tanti tifosi anche fuori dalla provincia di Pistoia. Siamo sicuri che, insieme al nostro pubblico, la visibilità ce la conquisteremo strada facendo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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