Gioco
Nuovo test per Pistoia Di fronte la Prima Veroli
Dopo Torino e prima di Reggio Emilia la Tesi torna in campo per il precampionato Poi un massiccio allenamento fisico prenderà il posto del basket giocato
PISTOIA. A 48 ore dal test contro Torino, questo pomeriggio la Tesi Group torna in campo per un’altra interessante amichevole precampionato contro la Prima Veroli (ore 18, PalaCarrara, ingresso libero). La squadra ciociara, come quella torinese, è una delle protagoniste attese della prossima Legadue Gold e per Pistoia sarà un altro appuntamento importante nella preparazione all’inizio del campionato.
Il fitto programma di partite (la terza in meno di una settimana sarà mercoledì alle 19 contro Reggio Emilia, avversaria di campionato dei biancorossi) è stata una scelta precisa dello staff, come spiega il tecnico Paolo Moretti: «Abbiamo deciso di dedicarsi in questo momento al giocato, per finire il periodo di prestagione con una massiccia dose di lavoro dove penseremo alla preparazione e meno alle partite. Avevamo previsto che la squadra sarebbe stata incompleta fino a settembre inoltrato e per questo abbiamo lasciato due settimane di lavoro fisico intenso alla fine per la squadra al completo».
L’ultimo arrivato, Kyle Gibson, ha “battezzato” il PalaCarrara venerdì sera contro Torino, dove ha confermato di essere arrivato in buone condizioni fisiche. Lo stesso coach biancorosso, durante la sua presentazione alla stampa di venerdì mattina, aveva evidenziato che «tra i tre americani più giovani (Daniel, Johnson e l’esterno californiano appunto), Gibson era quello che si era presentato a Pistoia in condizioni migliori».
«Direi che il test contro Torino ha confermato questo – continua Moretti – nonostante il fuso orario e il jet lag di chi è arrivato da pochi giorni dagli Usa, le sue qualità gli hanno permesso subito di entrare in sintonia con gli altri e questo è positivo».
Tutta la squadra ha dato segnali incoraggianti contro la forte compagine di Stefano Pillastrini, che contro la Tesi Group lamentava l’assenza di diversi pezzi “forti” come Stefano Mancinelli e i due stranieri. Ma Paolo Moretti, come è giusto che sia in questo momento, pensa al lavoro che ancora la sua truppa deve fare: «Dobbiamo lavorare tanto soprattutto in difesa, siamo poco legati, poco attenti e disorganizzati. È normale per una squadra che deve ancora conoscersi ma è un segnale da monitorare, emerso dalle partite contro Ferrara e Torino. Le gambe sono comprensibilmente appesantite, la tenuta è poca e le nostre gare sono piene di alti e bassi: sono fiducioso però per l’attacco perché vedo feeling, stiamo correndo e provando a giocare a ritmi alti. In difesa invece bisogna fare molto di più».
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