Il Tirreno

Pistoia

Ritirata la maglia di «Teo» Tesi non giocherà più col 7

di Elisa Pacini
Ritirata la maglia di «Teo» Tesi non giocherà più col 7

Omaggio a Bertolazzi ieri sera alla Sala per il vernissage del Pistoia Basket Oltre 400 persone per vedere la Coppa e la prima volta di Bertinelli

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PISTOIA. L'abbraccio di Pistoia alla Tesi Group parte ben prima che la squadra salga sul palco e accompagna la breve “traversata” della piazza che i giocatori fanno dall'osteria “La Degna Tana” dove hanno cenato sotto gli occhi dei tifosi che piano piano hanno gremito la Sala, all'allestimento per la presentazione ufficiale in fronte al pozzo del Leoncino. Tra una stretta di mano e un “in bocca al lupo” che i tifosi fanno a vecchi e nuovi protagonisti dei canestri, dallo schermo posto sul palco compare un grosso 7 e la piazza dopo un attimo di doloroso silenzio, si scioglie in un lungo applauso che accompagna tutto il video- sintesi dei momenti più belli di Matteo Bertolazzi a Pistoia. L'emozione è tanta, come tanta è la tristezza di tutti i presenti nonostante la serata di una festa programmata e rispettata ma dove il ricordo di "Teo" è stato- giustamente- una delle componenti principali: un'emozione che si sblocca ancora una volta in un applauso quando Roberto Maltinti, col nodo in gola, annuncia che la società ha deciso di ritirare la maglia numero sette, quella di Bertolazzi a Pistoia, come da giorni chiedono i tifosi sui social network. Il tuffo al cuore è immenso, anche il sindaco Bertinelli partecipa promettendo che uno dei campini all'aperto dove tanti pistoiesi ogni giorno giocano a basket, sarà intitolato a capitan Bertolazzi. E' un crescendo di brividi fino alle parole, come sempre puntuali e sentite, di Giacomo Galanda. Il nuovo capitano biancorosso, è l'ultimo ad essere chiamato sul palco dal bravo presentatore Simone Gai, ma riesce a chiudere il cerchio in una serata a tinte forti per più di un motivo. “Io non ho conosciuto Matteo- dice il Gek Nazionale- ma ho conosciuto la sua famiglia tramite Fiorello (Toppo, ndr). Essere capitano qui non è solo Matteo, non è solo “Fiore” ma è anche quello che queste persone hanno fatto in questi anni”. Sentir tremate la voce ad uno che ha giocato svariate finali, tra scudetto, Eurolega ed Olimpiade, non è cosa da poco ma la grandezza di Galanda sta anche nella sua umanità. “Come vedo questa stagione?- continua- la vedo bene perchè sono un positivo e perchè sono di fronte ad una città che vuole vivere intensamente quest'avventura”. Poi rivolgendosi ai tifosi scherza: “Abbonatevi altrimenti vi mando Ed (Daniel l'uomo dalla folta chioma, ndr) a casa...a parte gli scherzi, abbiamo bisogno di voi.

«Dovete continuare ad essere il nostro sesto uomo in campo perchè siamo una squadra giovane che non conosce l'A1, io l'ho lasciata tre anni fa e la ritrovo molto diversa. In questa città ho trovato tanto entusiasmo ed è stato un piacere fare tante iniziative. Questo spirito positivo non ci deve abbandonare mai durante una stagione in cui dovremo crescere molto”. Prima di Galanda, ci sono stati applausi per tutti. Per gli altri due “reduci” della passata stagione da Cortese (che la piazza stuzzica “Portaci in Europa” ben sapendo le ambizioni dell'esterno bolognese) a Meini ormai ufficialmente definito “il pistoiese”. Poi i grandi applausi per gli americani con le ali ai piedi: da Deron Washingthon ai ragazzi “terribili” JJ Johnson (che dal palco fotografa divertito la piazza) a Ed Daniel che si scopre aver optato per la capigliatura anni '70, perchè una volta sciolte le treccine ha capito di giocare meglio (!). Poi è la volta di Wanamaker, di un emozionato e spaesato Gibson catapultato sul palco a 48 ore dal suo arrivo fino a Bozzetto e agli altri giovani che si allenano con la prima squadra. Chiusura d'obbligo con l'ovazione per Paolo Moretti.

AMICHEVOLE. Stasera alle 19, al PalaCarrara, la Tesi Group sosterrà uno scrimmage a porte aperte contro Torino, quotata formazione di Legadue Gold allenata da Stefano Pillastrini.

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