Il Tirreno

Pistoia

Per «Teo» la foto di un grande derby

di Saverio Melegari
Per «Teo» la foto di un grande derby

Sulla salma di Bertolazzi la famiglia ha voluto l’immagine della partita con Montecatini. Tanta gente al funerale a Parma

3 MINUTI DI LETTURA





Un lungo applauso, quasi tre minuti, quando papà Gianni, storico presidente della squadra di basket femminile di serie A di Parma, alla fine della funzione religiosa ha preso fra le mani la foto di Matteo Bertolazzi e issata in alto, in segno di vittoria.

Un gesto ripetuto poco dopo, all’esterno della chiesa di San Pellegrino a Parma, prima che “Teo” partisse per l’ultimo viaggio.

E’ questo il flash più intenso del funerale di Matteo Bertolazzi, l’ex capitano del Pistoia Basket prematuramente scomparso domenica notte all’età di 34 anni a causa di una leucemia che non gli ha dato scampo. Quel capitano che contribuì non poco nel ruolo di play,aker a riportare Pistoia nel basket che conta, ovvero in serie A.

Tantissime persone hanno macinato centinaia di chilometri per far sentire la propria vicinanza alla famiglia di Matteo. In chiesa c’erano tutti, in testa papà Gianni affiancato dalla mamma Cristina e dalla sorella Giulia, e partecipare al funerale che si è tenuto a Parma.

Nel capoluogo emiliano sono arrivati dei pullman speciali, tanti soprattutto da Omegna, provincia dell’Alto Piemonte, l’ultima squadra nella quale ha giocato Bertolazzi prima di scoprire di essere stato colpito dalla leucemia.

Una malattia che nonostante le cure «Teo» non è riuscito a debellare.

Ed in quella foto, scelta appositamente dalla famiglia, c’era tanto di Pistoia: perché sulla bara di Matteo campeggiava la sua immagine sorridente in maglia biancorossa con le mani alzate al cielo ed il numero tre ad indicare un tiro da tre punti appena realizzato nel vittorioso derby fra Carmatic ed Agricola Gloria Montecatini del dicembre 2007.

Per lui quel giorno fu l’apoteosi, così come per i tifosi pistoiesi. E proprio tanti di questi sono saliti ieri mattina a Parma per partecipare alla cerimonia funebre: sulla bara le sciarpe di tutte le squadre per le quali Matteo ha lottato sul campo.

Dalla Virtus Bologna a Forlì, passando per Vigevano ed Omegna fino a Pistoia. E nutrito era il gruppo di ex giocatori biancorossi presenti al funerale, soprattutto coloro che festeggiarono con Matteo ad Osimo la promozione in LegaDue.

In chiesa c’erano Francesco Modica, Leonardo Zaccariello, Fiorello Toppo ed Oscar Chiaramello assieme ai coach Maurizio Lasi e Massimo Friso unitamente alla presenza di Massimo Minto.

C’era anche il Pistoia Basket con una rappresentanza ufficiale guidata dal presidente Maltinti con Bulgarelli, Iozzelli e Caso. Ieri sono arrivate anche le parole del sindaco Samuele Bertinelli per ricordare Teo.

«Non lo conosciuto personalmente – dice il sindaco sul suo profilo Facebook – ma dall’affetto espresso dai pistoiesi in queste ore, comprendo quanto fosse amato e quanta passione abbia seminato in città Bertolazzi. Ha contribuito a portare il basket pistoiese ad alti livelli ed il campionato di quest’anno non potrà che essere dedicato idealmente a lui».

Ciao Teo, stai tranquillo che almeno a Pistoia continueremo sempre ad essere “Tutti pazzi per Bertolazzi”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore