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Pistoia

In Eccellenza sorridono solo i viola

In Eccellenza sorridono solo i viola

Larcianese a punteggio pieno. Nelle altre le tante assenze si fanno sentire

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LARCIANO. In Eccellenza fa più scalpore la Larcianese a punteggio pieno dopo il blitz di Avenza (2-1) o il PesciaUzzanese, battuto in casa dal Pietrasanta Marina (2-1) e ancora a zero? Intanto Quarrata crolla a Rosignano (4-1) e Monsummano si arrende in casa del “marziano” Ponsacco.

Larcianese. I viola sono tra i pochi ancora a punteggio pieno dopo due turni. Tuttavia nessuno si esalta e ssi a quanto sia difficile guadagnarsi la pagnotta. Quindi niente voli pindarici a cominciare dal direttore generale Piero Beneforti: «Abbiamo affrontato Fortis Lucchese e San Marco Avenza, due formazione di tutto rispetto, ma non certo destinate a recitare ruoli di primo piano». Magari l’aspetto da sottolineare è ancora una volta la prova maiuscola di Citera in attacco.

Quarrata. I giallorossi tornano da Rosignano con 4 reti sul groppone che non rendono loro giustizia. «Nel primo tempo – spiega il bomber Ivan Paolacci – siamo andati in vantaggio su un’autorete e poi abbiamo avuto alcune occasioni per raddoppiare. Li stavamo schiacciando nella propria metà campo, ma il Rosignano ha trovato un gran gol dai 35 metri e ha pareggiato. Nella ripresa hanno poi espulso Mangoni e Flauto e la sconfitta è stata inevitabile». Archiviata la trasferta di Rosignano, ora il Quarrata ha due impegni ravvicinati: mercoledì in coppa contro il Calenzano, domenica in campionato contro il Cenaia.

Monsummano. Marco Giovannelli, ex di turno e bomber, questa sfida col Ponsacco non se la sarebbe voluta perder per nessuna ragione al mondo. Ma alla fine il dolore alla caviglia era sempre forte e si è dovuto accomodare in tribuna. Da lì ha visto soccombere i suoi compagni che, tuttavia, hanno reso davvero la vita difficile alla squadra che dovrebbe uccidere il campionato: «Per buona parte della gara ci sono stati superiori – ammette – poi al gol di Parlanti che ha dimezzato lo svantaggio, si sono presi un bello spavento».

PesciaUzzanese. C’era una volta il “Corsaro”, tana inviolabile della piccola Olanda che allora si chiamava Uzzanese. . Un campo tabù per tutti ma che stavolta, utilizzato per l’indisponibiltà dello stadio dei Fiori, non è servito a evitare il ko alla rabberciata pattuglia nerarancio. Mister Agostiniani non lo ammetterà mai però il PesciaUzzanese non può fare a meno di giocatori come Massaro, Ruglioni, Agnorelli ed a partita in corso di un centrale del calibro di Strufaldi. «Siamo stati ingenui – commenta Agostiniani – e ne paghiamo le conseguenze». Ma la priorità resta recuperare i tanti infortunati.

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