Il Tirreno

Pistoia

La Giorgio Tesi Group si affila le unghie con la Mobyt Ferrara

La Giorgio Tesi Group si affila le unghie con la Mobyt Ferrara

Biancorossi in amichevole con gli estensi di coach Furlani Un’altra vetrina per gli aggregati D’Arrigo e Bozzetto

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PISTOIA. Dopo l’amichevole-vetrina con il Cska, la Tesi Group torna in campo, oggi alle 18,30, per un’altro test precampionato. Si gioca a Ferrara, contro la Mobyt di coach Adriano Furlani, interessante compagine che militerà in Legadue Silver (ex B1), dopo la ripartenza dalla B2 nel 2011 della società che nel 2009 aveva raggiunto la promozione in A1 con coach Giorgio Valli. Pistoia sarà ancora quella vista contro i russi di Ettore Messina, visto che Klye Gibson è atteso in città solo a metà settimana.

La Tesi Group userà la partita in terra estense per fare un ulteriore passo avanti dopo la buona prova con il Cska, per far crescere il feeling sul campo tra i giocatori di una squadra che si sta allenando duramente e in cui gli americani hanno dimostrato il loro agonismo, la loro grinta ed esuberanza. Caratteristiche che Paolo Moretti sta cercando di oliare nei meccanismi di gioco. Sarà l’occasione per testare la tenuta fisica e la continuità nella concentrazione del gruppo, ma l’amichevole emiliana sarà probabilmente la prova del nove da cui dipenderà il futuro degli aggregati alla prima parte di preparazione biancorossa. L’intraprendente D’Arrigo è piaciuto anche contro i russi e, insieme a Bozzetto, cercherà di mettersi ancora in luce per prolungare la sua permanza a Pistoia.

Gli avversari. Si gioca al PalaMIT2B di Ferrara, nome nuovo, legato all’attuale sponsor, dello storico impianto ferrarese di piazzale Atleti Azzurri d’Italia, dove l’allora Carmatic giocò l’ultima volta nella stagione 2010/2011, uscendo sconfitta 82-79 dalla Naturhouse di Alberto Martelossi. Nonostante la salvezza della squadra in cui spiccavano Boyette, Ndoja, Hoover e Farabello, la società decise di non iscriversi alla successiva Legadue. Da lì la ripartenza del club arrivato fino alla B1, confermata l'anno scorso, e quindi "promossa" in Silver dove ha allestito una squadra di buon livello attorno a capitan Michele Ferri (ex Imola e Trento), chiamando vecchie volpi della categoria come Casadei ed Andreaus e l’ex biancorosso Alessandro Infanti. Per il "rastaman del Carso", due stagioni in via Fermi dal 2008 al 2010, Ferrara rappresenta una grande occasione per tornare nel basket che conta dopo la stagione in DNC nel Montichiari con cui ha centrato la promozione in B2. Come da nuovo regolamento, anche in Silver arrivano gli americani: la Mobyt ha tesserato due rookie come Milton Jennings (centro dai Clemson Tigers) e la guardia Julius Mays, anche lui alla prima esperienza lontano dall’America, dopo una carriera universitaria in crescendo tra North Carolina, Wright State e Kentucky.

Elisa Pacini

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di Redazione web