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Pistoia

ultimatum della prefettura

Al Melani lavori immediati o partite senza spettatori

Al Melani lavori immediati o partite senza spettatori

PISTOIA. La Pistoiese rischia di dover giocare le sue partite casalinghe a porte chiuse. Oppure di doverle disputare fuori città. A mettere in guardia, questa volta, è la stessa prefettura, a causa...

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PISTOIA. La Pistoiese rischia di dover giocare le sue partite casalinghe a porte chiuse. Oppure di doverle disputare fuori città. A mettere in guardia, questa volta, è la stessa prefettura, a causa «delle criticità e delle carenze di tipo strutturale che pregiudicano le condizioni di sicurezza dello stadio Marcello Melani».

Nei giorni scorsi, il prefetto Mauro Lubatti ha presieduto una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, a cui, oltre ai vertici delle forze dell'ordine, erano presenti i rappresentanti del Comune e della Provincia di Pistoia. E nel corso del vertice è stato affrontata anche l'annosa questione dello stadio, di proprietà comunale e attualmente in gestione alla Pistoiese.

«Sono state evidenziate - scrive la prefettura in un comunicato diffuso ieri - le criticità e le carenze di tipo strutturale che pregiudicano le condizioni di sicurezza dello stadio "Marcello Melani" di Pistoia. Il Comune di Pistoia, proprietario dell'impianto, è stato sensibilizzato in ordine alla necessità di porre in essere, con sollecitudine, gli interventi ritenuti indispensabili per la salvaguardia della pubblica incolumità affinché lo stadio possa essere fruito dagli spettatori in condizioni di massima sicurezza, pena lo svolgimento delle partite "a porte chiuse" ovvero in impianti ubicati in altre città limitrofe».

Un'eventualità, quest'ultima, tutt'altro che remota, visto che lo stadio comunale Melani non ha l'agibilità e che l'ultima proroga concessa per consentire l'accesso al pubblico è scaduta lo scorso 30 giugno. I match del campionato da poco iniziato sono stati giocati sul terreno di via dell’Olimpiadi in quanto di volta in volta il Comune ha concesso una licenza giornaliera per consentire la presenza degli spettatori, ma non sembra realistico pensare che questa strada possa essere percorsa ogni domenica, soprattutto perché si tratta di una previsione normativa che riguarda eventi o spettacoli una tantum e non appuntamenti che si ripetono a cadenza fissa per un periodo così lungo come un campionato di calcio.

Per ottenere l’agibilità, il Comune dovrebbe portare a termine gli interventi già elencati in un’apposita prescrizione dalla Commissione provinciale vigilanza e pubblici spettacoli. «L’amministrazione comunale - replica Palazzo di Giano alla nota di ieri della prefettura - è consapevole dei problemi dello stadio e con i suoi tecnici è impegnata a porvi rimedio. E in qursto senso cercherà di compiere ogni sforzo per recepire le indicazioni provenienti dagli organi competenti».

La capienza originaria del “Melani” è di quasi 14.000 posti ma per il suo pessimo stato di salute attualmente è omologato per soli 3.000 spettatori, con la chiusura totale di gradinata e curva Nord. (m.d.)

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