Lutto
Una Tesi Group spettacolo con i nuovi americani
Contro i campioni del Cska Mosca la squadra ha fatto vedere le sue potenzialità E i margini per crescere ancora ci sono: Gibson è chiamato a segnare da fuori
PISTOIA. Temperamento, carattere e soprattutto… tanto spettacolo. L’impatto dei quattro nuovi americani della Tesi Group (in attesa di conoscere la guardia Gibson) è stato molto positivo, anche se per dare un giudizio più probante bisognerà aspettare le sfide vere. Probabilmente stuzzicati dal confronto con i vice-campioni d’Europa del Cska, arrivato a Pistoia rimaneggiato e appesantito dalla preparazione, Johnson, Daniel e Washington si sono esibiti subito nel loro show personale, tra schiacciate e recuperi funambolici. Anche Wanamaker ha convinto in sede di regia.
Washington. All’esordio assoluto in biancorosso, visto che allo scrimmage contro l’Affrico non aveva partecipato per problemi fisici, ha dimostrato la sua ecletticità non solo nel look (riccioli raccolti da coda e fascia e calzino nero fino al ginocchio). Jolly a tutto campo, ha piazzato due schiacciate nei primissimi minuti e ha finito con la miglior valutazione complessiva, vista la dote di rimbalzi (7) e recuperi (4) portati a casa. Molto grintoso fin quasi a sembrare plateale su diversi contatti, ha già fatto scattare il primo coro personalizzato dei tifosi (“din-don ha segnato Washington”).
Johnson & Daniel. Il primo, oltre che per la somiglianza fisica, anche in campo ricorda tantissimo Varnado, con quelle braccia lunghissime e quella voglia di segnare attaccandosi al canestro in un gigante bacio appassionato. Forse fin troppo appassionato, visto che tenere la palla gli piace assai anche quando potrebbe passare. Insieme all’amico "Hair" ha anche un buon tiro dalla media, anche se Daniel è quello che (comprensibilmente visto che è un rookie puro) cala di più alla distanza.
Wanamaker. Sembra aver già capito cosa deve fare in una squadra così agile e leggera, in cui i compagni d’Oltreoceano, ma anche l’atletico Cortese, non aspettano altro che il pallone da depositare nel canestro senza troppi passaggi: c’è da correre ed orchestrare il gioco. Per questo Wana è piaciuto contro i moscoviti: E per quell’accenno di rissa con Weems, che è valsa la cacciata ad entrambi, ha risposto via twitter a chi lo rimproverava di essere rissoso specificando che è stata la “prima espulsione della sua vita”.
Gibson. La curiosità a questo punto è tutta per conoscere l’ultimo americano biancorosso. Di certo, vista la squadra nelle prime uscite, il suo compito è abbastanza chiaro: segnare (e molto) da fuori. Contro il Cska, Pistoia ha provato solo 10 tiri da lontano con 4 centri: “doppietta” di Cortese (che ha subito tenuto botta alla folta concorrenza in squadra nel suo ruolo), Meini e l’aggregato Verri (che non ha demeritato, così come D’Arrigo).
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