Il Tirreno

Pistoia

La Tesi Group ingaggia Kyle Gibson

di Saverio Melegari
La Tesi Group ingaggia Kyle Gibson

Cecchino puro è anche uomo squadra la nuova guardia Usa dei biancorossi. Moretti: «Darà un grosso aiuto in difesa»

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PISTOIA. L’anello mancante è stato finalmente trovato: la guardia americana che dovrà fare la differenza sul campo nell’anno del ritorno del basket pistoiese in serie A è Kyle Gibson.

La trattativa si è concretizzata nel weekend, soprattutto domenica sera, e già ieri pomeriggio è arrivata l’ufficialità da parte della società dopo le voci che si erano rincorse per tutta la mattinata. Gibson non sarà certo quell’americano altisonante che si aspettavano i tifosi, e comunque non ha lo stesso appeal dei vari Banks, Thornton, Higgins e Diaz cercati nelle scorse settimane, però è senz’altro un giocatore solido, anche se a Pistoia dovrà affrontare la prima esperienza in Europa. In sostanza si tratta di una ulteriore scommessa per coach Moretti.

Chi è. Nato a Los Angeles (California) il 22 maggio 1987, Gibson è una point-guard di 196 cm per 93 kg di peso ed è alla prima avventura lontano dagli States. Cresciuto cestisticamente alla Susan Miller Dorsey High School di Los Angeles, ha esordito nel campionato Ncaa nella stagione 2006/07 con la maglia di Louisiana Tech. Con i Bulldogs ha disputato quattro campionati universitari, collezionando 114 presenze a una media di 14.7 punti a partita.

Conclusa l’esperienza nel campionato americano dei college, Gibson è approdato in D-League a Canton Charge, nel 2011/2012, concludendo la prima stagione con 44 presenze e 10 punti di media a partita. Confermato dalla franchigia dell’Ohio anche per la stagione successiva, ha disputato con i colori oro-granata altre 44 partite, ma le sue medie sono salite fino a 16.6 punti di media a gara, consentendogli di partecipare all’ultima Summer League, disputata con i Chicago Bulls anche se con pochissimi minuti in campo, ma forse coach Moretti avrà visto qualcosa.

Ci sono però altre curiosità da analizzare. La prima è che nella sua carriera rimane un buco risalente alla stagione 2010/11 nel quale non si sono riuscite a trovare informazioni e la sensazione che, di fatto, sia rimasto fermo. La seconda è che nell’aprile scorso, terminato il campionato, è stato operato allo scafoide per un infortunio precedente però le sue condizioni fisiche non destano particolari perplessità. La terza è che Pistoia continua a pescare a piene mani dai Canton Charge dopo Antonio Graves e JaJuan Johnson: finora i risultati sono stati soddisfacenti, vedremo se sarà così anche per Gibson.

Moretti. Questo il pensiero del coach della Giorgio Tesi Group.

«Chiudiamo il cerchio del nostro quintetto – dice Paolo Moretti – con un giocatore che è un tiratore puro e un buonissimo realizzatore, che negli anni sia a livello universitario che in D- League ha dimostrato di avere ottime percentuali, anche dal perimetro. Nonostante queste sue caratteristiche è però anche un vero uomo squadra, uno di quei giocatori che dà un grosso aiuto in difesa, e con la sua struttura fisica può marcare bene anche un’ala piccola. Non è un solista assoluto, ma un elemento che si integra con il resto della squadra. Nonostante le mie sensazioni siano molto positive, parliamo di un giocatore alla prima stagione in Europa: questo fa di noi una squadra giovanissima che, inizialmente, potrà pagare qualcosa in termini di esperienza. Mi auguro che i senatori del gruppo sappiano fare un lavoro di guida ottimale nei confronti dei più acerbi».

Chi manca? A questo punto ci sono da ufficializzare il nono ed il decimo uomo. Ma se per quest’ultimo tutti gli indizi portano a D’Arrigo, in prova in queste settimane, per il lungo italiano che partirà dalla panchina ci sarà da capire quanto budget è rimasto a disposizione e trovare l’elemento giusto e pronto a sacrificarsi. Ma, a questo punto, la trattativa potrebbe essere molto rapida.

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