Gioco
La Pistoiese può contare su un Minincleri in più
Debutto positivo ad Arezzo per l’attaccante arancione: «Siamo un gruppo unito pronto a soffrire»
PISTOIA. Ancora non aveva avuto il modo di essere protagonista nell’undici titolare in una partita ufficiale, ma il debutto dal primo minuto di Simone Minincleri ha reso tutti felici: dal mister che l’ha gettato nella mischia per sostituire Peluso, alla squadra che ha potuto confidare in lui per ispirare l’azione del pareggio ad Arezzo, e, naturalmente, a lui stesso.
Una prova che ha fatto capire a mister Morgia di poter contare incondizionatamente su di lui.
Come detto da tutti, gli attaccanti della Pistoiese ad Arezzo si sono votati al sacrificio: anche per questo che gli amaranto non si sono mai resi pericolosi?
«Non parlerei di sacrificio da parte del solo reparto avanzato ma di tutta la squadra: penso che questa sia la dimostrazione che qui c’è già un gruppo unito che è pronto a soffrire indipendentemente se giochiamo contro la favorita Arezzo o con qualsiasi altra squadra. E’ stata una partita tirata, come del resto ci aspettavamo, ma l’abbiamo affrontata con la mentalità giusta».
Perfetta parità per un’ora spezzata dal rigore siglato da Essoussi. Da quel momento in avanti si è vista un’altra Pistoiese…
«Magari non saranno arrivati tanti tiri in porta, ma avevamo fatto bene fino a quel momento, mettendo in mostra buone trame di gioco. Il rigore era netto, così come altrettanto lampante il fallo di mano di Invernizzi a centrocampo che ha dato il via all’azione: se l’arbitro avesse visto quell’aggiustamento col braccio, poteva andare anche diversamente. Nell’ultima mezz’ora, poi, è venuta fuori la voglia di prenderci il risultato e così è stato: il pareggio è ampiamente meritato. Profondità e qualche giocata sulla fascia nel primo tempo, lucidità e geometrie perfette nella ripresa».
E’ stata positiva la prima da titolare per Minincleri, non è così?
«Mi sono piaciuto abbastanza perché, come gli altri, mi sono sacrificato. Nel finale, poi, insieme ai compagni abbiamo messo in piedi diverse trame importanti come vuole il mister ed i risultati si sono visti. Quando smisto un assist, poi, sono ancora più felice rispetto ad un gol, quindi meglio di così!».
L’altra considerazione che viene da fare dopo Arezzo è ugualmente semplice: se gli amaranto dovevano essere la squadra pronta ad ammazzare il campionato, il derby ha detto che la Pistoiese se la può giocare tranquillamente?
«Siamo stati presenti nelle prime due giornate con una vittoria larga ed un pari importante in casa della favorita per la promozione: questo vuol dire che ci siamo e ci saremo fino alla fine. Del resto a Pistoia si viene sempre per vincere e la squadra allestita da mister e diesse è di valore: magari il calendario ci ha messo di fronte l’Arezzo fin troppo presto, ma non dimentichiamoci di altre realtà come Foligno e Gualdo, che verrà qui domenica, che lotteranno per il vertice fino alla fine. L’importante è trovare la continuità nel gioco che, di conseguenza, ti porta anche ad avere una certa costanza di risultati.
Saverio Melegari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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