Il Tirreno

Pistoia

Primo test sul campo per la Tesi Group ecco l’Enegan Firenze

di Saverio Melegari
Primo test sul campo per la Tesi Group ecco l’Enegan Firenze

Coach Moretti: «Abbiamo nelle gambe solo due allenamenti ma voglio vedere impegno e soprattutto un ritmo alto»

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PISTOIA. Il momento giusto per spezzare la routine di allenamenti duri e faticosi per lasciare spazio ad un po’ di tattica. Solo così lo si può definire il test amichevole, il primo, che la Giorgio Tesi Group sosterrà questo pomeriggio al PalaCarrara contro l’Enegan Firenze (LegaDue Silver), alle 18,30, con ingresso libero per i tifosi biancorossi, che si potranno accomodare soltanto in tribuna centrale. E proprio il polso da tastare per quanto riguarda l’entusiasmo intorno alla squadra sarà uno dei temi di questa prima amichevole: senza raduno ufficiale, con la presentazione della squadra ancora lontana e con tanti nuovi giocatori da vedere, già oggi c’è da aspettarsi una notevole cornice di pubblico perché i pistoiesi hanno tanta voglia di basket.

Chi, giustamente, vuole viaggiare a fari spenti è coach Moretti, che da questo test contro Firenze si aspetta proprio il minimo sindacale.

«Non potrei fare altrimenti – spiega il tecnico della Tesi Group – perché devo considerare che ci presentiamo a questa prima amichevole con due veri allenamenti di basket e basta nelle gambe: questo tipo di partitelle viene fatto soprattutto per spezzare la routine di allenamenti molto duri. Ci sarà spazio per tutti, anche per i ragazzi aggregati, visto che non dovremo forzare troppo dal punto di vista atletico».

Nonostante questa premessa necessaria, qualche piccolo sviluppo di gioco inevitabilmente verrà fuori, anche se bisogna considerare che di fronte a Pistoia ci sarà un’Enegan che ha qualche giorno di preparazione in più nelle gambe e con già un’amichevole, pareggiata con Lucca. «Voglio vedere impegno – continua Paolo Moretti – e soprattutto tenere alto il ritmo. Il resto mi interesserà il giusto, a partire dal risultato fino alla fluidità di gioco o al rispetto degli schemi, anche se un paio di rudimenti li abbiamo già fatti assimilare alla squadra e vorrei vederli».

Con il pubblico che già conosce a menadito le qualità di Meini, Galanda e Cortese, tutta l’attenzione sarà rivolta sui quattro americani presenti, con la speranza di vedere già qualche giocata spettacolare di Washington, Daniel e Johnson, con “Wana” pronto a dare ordine.

«Vedo grande disponibilità da parte di tutti – conclude il coach – e soprattutto voglia di sacrificarsi. Con i due più giovani è evidente che abbiamo bisogno di più tempo, perché devono assimilare le differenze tecniche con il college, ma sono convinto che in breve vedremo grossi miglioramenti».

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