Gioco
Il cuore tutto arancione di Frustalupi jr
Alla presentazione del libro dedicato al padre il viceallenatore dell’Inter: «La Pistoiese è l’unica squadra per cui tifo»
PISTOIA. Parlare di suo padre Mario in pubblico, anche se oramai sono passati 23 anni da quel maledetto incidente sull’A26 che se lo portò via, è sempre una missione molto complicata per Nicolò Frustalupi. Nemmeno oggi, da personaggio affermato del calcio italiano e non solo, preferisce limitarsi ai ringraziamenti per chi ha ricordato il “Frusta” nel bel racconto, quasi romanzo, “Frustalupi. Il piccolo gigante del centrocampo”, scritto da Giuseppe R. Baiocco.
Però, con l’attuale vice-allenatore dell’Inter, tattico storico di Walter Mazzarri nei suoi trascorsi a Pistoia, Reggio Calabria, Genova (sponda Samp) e Napoli, si può parlare anche di Pistoia e della Pistoiese, perché in fin dei conti sono la sua città e la squadra da cui ha iniziato questa sua brillante carriera, che a soli 37 anni lo ha portato in quella squadra resa grande anche da papà Mario.
«Il lavoro ormai mi ha portato lontano da Pistoia – racconta – però tornare qua, appena ho un ritaglio di tempo, è come tornare a casa, nel vero senso della parola. Del resto, qui ho la mia famiglia, ci sono i miei amici di oggi ed anche quelli di ieri, come i ragazzi con cui sono cresciuto insieme in via Boldini, quando il babbo giocava in serie A con la Pistoiese. E poi ho comprato casa e, quando avrò capito che ai massimi livelli non ci sarà più posto per me, sarà il posto nel quale verrò a vivere. E chissà se ci sarà modo di poter tornare ad avere a che fare con la Pistoiese, l’unica squadra per cui tifo».
Buon giocatore ma perseguitato dagli infortuni, era nello staff arancione nell’anno dell’approdo di Walter Mazzarri in via delle Olimpiadi, nel 2002, quando la Pistoiese dovette ripartire dopo l’ultimo campionato giocato in serie B. Con il mister di San Vincenzo fu amore a prima vista, tanto da far decidere a Nicolò di chiudere con il calcio giocato ed aprire una nuova e più fortunata parentesi. Ma, come si dice in questi frangenti, il primo amore non si scorda mai.
«Quando la domenica sera sono al relax – prosegue Frustalupi junior – mi documento sul risultato della Pistoiese e seguo sempre quel che succede. E’ fin troppo scontato dire che non mi può far altro che tristezza vederla in serie D e spero sempre che possa iniziare una nuova risalita. Cosa dice Mazzarri? Lui ha molte cose da fare più di me, però ogni tanto mi chiede aggiornamenti su tutte le nostre ex squadre e quindi parliamo anche degli arancioni».
Non casuale la scelta di presentare il libro di Mario Frustalupi a Capostrada. «E’ stata una mia decisione – conclude – perché è qui che ho iniziato ad allenare e ci sono dirigenti seri e preparati che mi hanno sempre sostenuto nella mia attività ed io posso soltanto stimarli per quanto mi hanno trasmesso: la società è organizzata e sta svolgendo una grande attività giovanile».
Saverio Melegari
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