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Pistoia

Gek, il campione dell’etica sportiva

Gek, il campione dell’etica sportiva

Alla consegna del “Fortichino d’oro” gemellaggio del tifo fra Ferrari e Maltinti

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PISTOIA. Non ce ne voglia “Gek” Galanda, applauditissimo vincitore del Fortichino d’Oro di quest’anno, ma per raccontare la bella serata di Badia a Pacciana vogliamo partire da un momento particolare: l’abbraccio che vede stringersi sul palco i presidenti di Pistoia Basket e Pistoiese, Roberto Maltinti e Orazio Ferrari, insieme ai rispettivi allenatori, Paolo Moretti e Massimo Morgia. Il messaggio è chiaro ed è rivolto a tutta la città: basta alla malcelata rivalità tutta pistoiese tra calcio e pallacanestro che serpeggia tra i tifosi, lo sport deve unire e deve farlo soprattutto quando si parla di due squadre che rappresentano lo stesso campanile.

L’imbeccata la dà “Baffo”, che parla per primo dell’argomento augurandosi che un po’ della carica biancorossa arrivi anche sugli spalti del Melani. Musica per le orecchie di Roberto Maltinti, che alla Pistoiese ha lasciato un pezzo di cuore: «Spero che al Melani torni tanta gente come una volta e che i tifosi baskettari continuino a riempire il PalaCarrara: la serie A1 sarà la prova del nove – ammonisce – ci sarà da soffrire, e lì vedremo se il biancorosso è solo una moda o una passione vera».

Il gol decisivo, o se volete il punto, vista l’aria di comunanza, lo segna poi Orazio Ferrari, che chiama tutti a raccolta per questo bel gesto di ritrovata amicizia. Chissà che non sia l’inizio di un rapporto di collaborazione che vada oltre i soliti formalismi di facciata.

Ma veniamo all’indiscusso protagonista della serata, il Fortichino d’Oro, l’onorificenza che la comunità di Badia a Pacciana assegna da anni a una personalità del mondo sportivo che si è distinta per le sue qualità morali e umane. Data la premessa, non poteva esser scelto nome più azzeccato che quello di Giacomo Galanda, premiato dal comitato organizzatore (nelle persone del presidente onorario Giovanni Tesi e di quello “in pectore” Alessandro Martini) per il suo costante impegno nella promozione dell’etica sportiva, anche attraverso numerose iniziative. «Credo che sia importante creare un legame con la città e con i giovani che vada oltre il parquet» ha detto.

Ma prima del Fortichino sono stati consegnati molti altri premi: la serata, condotta dai giornalisti di Pistoia Sport, è iniziata nel segno del ciclismo e soprattutto dei Mondiali, con la proiezione di un paio di video sull’evento e gli interventi di Renato Di Rocco, presidente della Federazione Italiana Ciclismo, Claudio Rossi, presidente del comitato organizzatore, Gabriele Magni e Federica Fratoni. Poi è stata la volta della scherma, con il presidente della Fis Toscana Edoardo Morini, del karate, con la pluridecorata Maura Fedi, del calcio, con il già citato Morgia e la Pistoiese. Chiusura dedicata al basket: sfila la Valentina’s Bottegone di Piergiorgio Baronti e Beppe Valerio, a seguire passerella finale per il Pistoia Basket, presente al gran completo a Badia, che ha applaudito, oltre a Gek, anche Giulio Iozzelli, premiato per la competenza e la passione dimostrata da diesse.

Alessandro Benigni

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