Sicurezza
Jolly Bigoni funziona anche come punta
Intervista con l’autore del primo gol arancione in campionato. In tre anni (portiere a parte) ha ricoperto tutti i ruoli
PISTOIA. Il suo gol ha aperto la stagione consentendo di far entrare la formazione che domenica ha battuto il Bastia nella storia arancione: mai la Pistoiese aveva vinto la prima di campionato per 6-0, e parecchio merito ce l’ha Carlo Bigoni. Dopo alcune critiche arrivate visto che gioca in quella che non è la sua posizione («Ma oramai il mister mi prova da prima punta fin dall’inizio della preparazione, mi ci sto abituando»), contro il Bastia ha trovato il gol, in due circostanze ci è andato vicinissimo fornendo poi anche l’assist del 4-0 a Peluso.
E così, di colpo, la paura della figuraccia se n’è andata subito via.
Dopo il cappotto preso dalla Lucchese, una vittoria del genere non può che far bene, vero Bigoni?
«Una prestazione che ci voleva, e lo dico per tutti: per noi, per il presidente, per i tifosi che possono starci ancora più vicini. Per qualche ora ci godiamo questo inizio felice ma da domani (oggi ndr) dimentichiamo tutto ripartendo da alcune certezze che questo match ci ha lasciato come, per esempio, aver capito come approcciare l’avversario. E la stessa cosa dovrà succedere anche ad Arezzo».
Un risultato, questo 6-0, anche a sorpresa visto che il Bastia è comunque squadra accreditata. Si aspettava una partita del genere?
«La sensazione che avevo in campo era che, almeno fino alla fine del primo tempo, l’avversario era tosto e ci sarebbe stato da combattere anche sul 2-0. Nella ripresa, però, sono venuti fuori i valori tecnici e siamo stati bravi ad interpretare al meglio quello che ci ha chiesto il mister».
Nel post-partita Morgia ha detto che, inizialmente, la squadra aveva troppa paura: era davvero così?
«Per quanto mi riguarda, posso dire che mi sentivo pronto a fare una gran partita. Rispetto al ko con la Lucchese abbiamo cercato di eliminare tutti i rischi e i leziosismi che avevamo messo in campo: la passata stagione a volte poteva capitare e ce lo potevamo permettere, adesso non è così. È meglio anche essere più brutti e, quando serve, mandare il pallone in tribuna piuttosto che rischiare errori banali».
Bigoni reinventato prima punta: oramai in questi tre anni a Pistoia le manca solo di fare il portiere…
«Diciamo che sto prendendo dimestichezza col ruolo che mi ha chiesto il mister ed inizio a sentirlo mio visto che ci lavoro da qualche mese: devo solo migliorare nel gioco spalle alla porta e avere tanto spirito di sacrificio».
Alla seconda giornata arriva già un test probante ad Arezzo: 3 punti pesanti in palio anche dal punto di vista mentale?
«È senz’altro una partita importante psicologicamente parlando. Già dal primo allenamento dovremo rialzare la tensione in gruppo come successo la scorsa settimana perché sappiamo che ci aspetta un campo ostico ed un ambiente particolare. L’importante sarà mantenere fede alla mentalità dell’allenatore, cercando di fare del nostro meglio».
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