Sicurezza
«È proprio la carica che ci voleva»
Il presidente Ferrari è raggiante per l’esordio roboante. Peluso: «La doppietta? Ho tanta rabbia dentro da sfogare»
PISTOIA. È raggiante Orazio Ferrari, e non poteva essere altrimenti, dopo la roboante vittoria all’esordio casalingo della sua Pistoiese. «Un punteggio rotondo testimone di una partita dominata in lungo e in largo – afferma con gioia il presidente – è un risultato che ci voleva, perché dà all’ambiente tutto la fiducia e la carica necessaria per la trasferta in terra aretina».
Ferrari poi ci tiene a fare un plauso a Vannino Vannucci, che con i prodotti del suo celeberrimo vivaio ha adornato a dovere il “Marcello Melani”: «Ringrazio di cuore Vannino che con le sue piante ha reso il nostro stadio ancora più bello. È davvero uno spettacolo impareggiabile».
Dopo un primo tempo in ombra, Maurizio Peluso nella seconda frazione è salito in cattedra e nel giro di quattro minuti ha segnato una doppietta di pregevole fattura, guadagnandosi gli scroscianti applausi del pubblico. «Abbiamo giocato con lo spirito giusto, conseguendo una grande vittoria e dimostrando di avere delle ottime qualità – esordisce – i gol li dedico ai miei cari ma anche a me stesso, perché ho tanta rabbia dentro da sfogare al servizio della squadra per tornare tra i professionisti».
Segnare al Bastia ha un sapore particolare per il bomber arancione, che con gli umbri si era iniziato ad allenare quando ancora era svincolato. «Sono un bel gruppo – afferma – con alle spalle una società umile e lavoratrice e un grande allenatore che conosco bene e mi stima».
«Sono sicuro che nelle prossime gare dimostreranno il loro valore – conclude – oggi il risultato tennistico non gli ha reso giustizia».
Non ha segnato Robson Toledo, ma con una prestazione maiuscola fatta di assist e giocate preziose si è guadagnato un voto in pagella più che positivo. «La squadra c’è – afferma – siamo stati bravi ad applicare i dettami del mister. Le sei reti non contano, l’importante sono i tre punti. E subito da martedì mattina c’è da pensare all’Arezzo».
Per molti addetti ai lavori il migliore in campo è stato lui, Carlo Bigoni, che da centravanti atipico si è reso protagonista di una grandissima prova condita dal bel gol che ha sbloccato il risultato: «Sono soddisfatto di quanto fatto, finalmente ho potuto fare una preparazione atletica senza intoppi e credo che in campo si noti la differenza».
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