Toscana
«Quello visto in campo non è il mio calcio»
Pistoiese, dopo il ko con la Lucchese mister Morgia non la manda a dire e tra i suoi salva soltanto Bigoni e Collacchioni
PISTOIA. La sconfitta è stata di quelle pesanti, toste da digerire, e apre una piccola crepa nelle certezze che mister Morgia ha avuto finora sulla sua Pistoiese.
Si dirà che la Coppa Italia non è l’obiettivo primario della stagione, però perdere in casa 1-4 al primo appuntamento ufficiale della stagione, senza far vedere granché e, soprattutto, senza provare a riaprire realmente la partita, fa male.
Non è che la Lucchese fosse avversario irresistibile, seppur forte e di categoria superiore: ha semplicemente sfruttato le amnesie difensive arancioni. Tante, forse troppe, che già iniziano a ripetersi con troppa insistenza, come dimostrano oramai i 17 gol subiti dalla prima amichevole all’eliminazione dalla Coppa.
«Senza fare tanti giri di parole – commenta Massimo Morgia – la squadra ha fatto l’esatto contrario di quel che avevamo preparato, di ciò che dobbiamo fare sempre, proprio come succedeva anche nella passata stagione. Senz’altro, in questo momento si può anche sentire il peso della responsabilità, ma io non ho mai detto che bisogna vincere per forza il campionato: possiamo prendercelo da squadra compatta, che fa dell’umiltà il suo credo. Se, come è successo con la Lucchese, va in campo una squadra che si specchia in se stessa, ed i giocatori pensano soltanto all’uno contro uno e non al gruppo, è evidente che qualcosa non va: quello non è il mio calcio».
Una sconfitta, quella nel derby con la Lucchese, che farà riflettere attentamente durante la settimana mister Morgia (a proposito, giovedì appuntamento da non perdere contro l’Aglianese, per capire lo schieramento che andrà in campo col Bastia), che non farà mancare una bella strigliata ai propri giocatori. Di sicuro, con questo atteggiamento si va da poche parti.
«Qui non si deve parlare di singoli – prosegue l’allenatore della Pistoiese – il fatto è che abbiamo impostato male la partita: la Lucchese ci ha messo in difficoltà fin dalla difesa, in tanti hanno sbagliato e gli esterni d’attacco sono rimasti troppo larghi, senza diventare pericolosi al centro. Uno dei pochi che salvo è Bigoni che, in un ruolo non suo, si è dato da fare tantissimo, ed anche Collacchioni in difesa».
Tenuto in considerazione dal mister, è evidente che la Pistoiese senza una prima punta (De Angelis è ancora ai box) diventa molto più prevedibile per le difese avversarie. Ma per il momento guai pensare ad un possibile nuovo intervento sul mercato per trovare una punta forte.
«De Angelis tornerà quanto prima – conclude Massimo Morgia – e sarà sicuramente pronto per dare il suo contributo, così come sono certo che Bigoni può essere la sua alternativa. Questa squadra è stata costruita con oculatezza e sono sicuro che può andare avanti bene così. Di sicuro perdere partite del genere non può che fare male, ma le squadre forti sanno vincere nei momenti di difficoltà: già con le amichevoli qualche dubbio si era insinuato, ma non deve succedere per i giocatori. Dovrò analizzare attentamente quanto accaduto finora perché prendiamo troppi gol, soprattutto in contropiede, ed allora vuol dire che qualcosa non funziona».
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