Gioco
Lorenzo Saccaggi in prestito a Forlì in Legadue Gold
PISTOIA. Nella prossima stagione Pistoia seguirà con occhio attento le sorti di Forlì, non propriamente una società “gemellata”, in Legadue Gold. Il motivo? Da ieri è ufficiale il passaggio in...
PISTOIA. Nella prossima stagione Pistoia seguirà con occhio attento le sorti di Forlì, non propriamente una società “gemellata”, in Legadue Gold. Il motivo? Da ieri è ufficiale il passaggio in prestito di Lorenzo Saccaggi alla squadra romagnola, in quella che sarà una stagione molto importante per il play carrarese, che la società biancorossa (con cui ha il contratto fino al 2014) seguirà da vicino.
Formalizzato il passaggio di Saccaggi, la società pistoiese continua a monitorare il mercato per completare una squadra che ha decisamente preso forma nell’ultima settimana.
La nuova Forlì, giovane e guerriera, di Massimo “Cedro” Galli aveva mostrato il suo interesse per il play biancorosso da tempo, ma a chiedere notizie di “Sacca”, erano state anche altre società. Da Milano, che aveva chiesto il regista carrarese per il ruolo di terzo play, con la prospettiva di vedere il campo col binocolo, ai sondaggi fatti da Trapani e Verona, ambiziose squadre di Legadue Gold. La più costante però è rimasta la squadra romagnola, pronta a dare molte responsabilità a Saccaggi. Per questo la scelta è gradita a via Fermi, che voleva per il suo play “fatto in casa” (Sacca è l’unico ragazzo passato dalle giovanili alla prima squadra nell’era Pistoia Basket) una squadra in cui potersi assestare ad alti livelli.
«Il contesto di quella squadra – commenta il diesse Iozzelli – fa pensare che per lui ci sarà un ruolo importante. Qualcuno parla anche di play titolare. Noi lo seguiremo con attenzione perché in lui crediamo e speriamo che Forlì possa fare una squadra da combattimento, per giocarsi le sue carte in Legadue Gold».
Mercato. Se le piste per completare il quintetto sono tante e la società vuole sondare bene lo sterminato mercato a stelle e strisce per scegliere la guardia e il centro titolare, molto più ristretto è quello da cui dovrà uscire il nome del secondo lungo italiano che parta dalla panchina. Verosimilmente si andrà a pescare in un terzetto composto da Dane Diliegro, italo-americano classe ’88, ex Ostuni in Legadue e Sassari in A1 (ma con minutaggio molto basso, 7,9’ di media), Simone Flamini, classe ’82, storico capitano di Pesaro che non ha ancora sciolto la riserva sulla sua conferma, e Luca Garri, con l’ex azzurro, classe ’82, che dopo l’ottima stagione a Trento in Legadue vorrebbe tornare al piano di sopra.
A meno che la situazione traballante tra Valerio Mazzola e Montegranaro non porti alla rottura tra il lungo ferrarese e la società con cui è legato con un altro anno di contratto. Mazzola, classe ‘88, è un giocatore che piace molto a Pistoia e che in A1 darebbe garanzie, ma il suo contratto (anche per un eventuale prestito) è molto alto.
Elisa Pacini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
