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Pistoia Basket, arriva Wanamaker

di Saverio Melegari
Pistoia Basket, arriva Wanamaker

Primo colpo di mercato per la serie A: preso il play-guardia ex Limoges. Moretti: ottimo difensore, viene per fare bene

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PISTOIA. Sembrava esserci un certo immobilismo in casa biancorossa sul fronte del mercato ed invece ieri è arrivato il primo importante colpo per il Pistoia Basket versione serie A.

Grazie ad una trattativa lampo, almeno secondo le fonti ufficiali, Paolo Moretti può contare sul nuovo playmaker titolare che sarà l’americano Brad Wanamaker. Così facendo l’ex Teramo e Forlì in Italia, assieme al riconfermato Guido Meini, si spartiranno i minuti in regia e poi dare idee al resto della squadra.

Chi è Wanamaker? Nato a Philadelphia il 25 luglio 1989, “Wana” può giocare sia da playmaker che da guardia pura: 193 cm per 95 kg (stazza piuttosto notevole per un regista), ha disputato la carriera Ncaa nei Pittsburgh Panthers, lo stesso college di Antonio Graves, collezionando 134 presenze fra 2007 e 2011. Approdato in Italia nel settembre del 2011 con la maglia della Banca Tercas Teramo (contratto a gettone in sostituzione dell’infortunato Trey Johnson), disputa con gli abruzzesi sette partite con una media di 7.6 punti a gara. Rilasciato dalla società biancorossa, torna in patria per prendere parte ad alcune sessioni di allenamento con gli Atlanta Hawks. Rientra in Italia nel gennaio 2012, quando, con la Fulgor Libertas Forlì, gioca quattro gare nel campionato di LegaDue (con una media di 17.8 punti ad allacciata) disputando anche un’amichevole al PalaCarrara contro la Tesi Group, prima di chiudere la stagione in patria nel campionato di D-League, con la maglia degli Austin Toros.

Nell’agosto 2012, infine, approda nel massimo campionato francese con il Limoges: alla prima esperienza in una lega europea dall’inizio alla fine della stessa stagione, chiude con 30 presenze. Le sue cifre parlano di 9 punti (con il 48% da 2 e il 22% da 3), 3.4 assist e altrettanti rimbalzi di media a partita, per un complessivo 10.7 di valutazione.

Così Moretti. In sede per un paio di giorni, anche per chiudere questa trattativa, è ovviamente contento il coach biancorosso per aver subito messo al proprio posto questo tassello. «Wanamaker viene da una stagione positiva a Limoges – spiega Moretti – ed anche in Italia ha lasciato un bel ricordo. È un play con caratteristiche di leadership tecnica e tattica che, magari, non avrà qualità di numeri impressionanti, ma è un ottimo difensore che può marcare su qualsiasi ruolo dal play all’ala piccola ed, all’occorrenza, potrà giocare da guardia con Meini in regia. Volevamo partire dallo spot di “1” per dare subito l’impronta alla squadra e, aspetto da non dimenticare di questi tempi, per venire a Pistoia Wanamaker ha accettato la nostra offerta che è seria ma niente di più. Viene con la voglia di partire al meglio per una stagione da protagonista perché, a 24 anni, è arrivato il momento per lui di spiccare il volo verso una carriera importante in Europa visto che è un giocatore con più futuro che passato di fronte a se. Messo a posto questo tassello, adesso ci concentreremo sugli altri americani e sul lungo italiano da mettere in panchina».

Mercato. Sistemato il capitolo play con Wanamaker e Meini, adesso bisognerà trovare gli americani con tanti punti nelle mani. Da quanto trapela da radio-mercato, uno di questi dovrà essere la guardia perché le chance di rivedere Antonio Graves a Pistoia sono pari a zero o quasi: proprio nelle ultime ore, alla “Pantera di Pittsburgh” è arrivata un’offerta importante dalla Germania che Graves dovrebbe accettare. Per il resto, rimane in piedi l’interesse per Cittadini (alcuni siti internet addirittura ieri pomeriggio lo davano per fatto), mentre ci sarà da capire dove andare a pescare i giovani che, a rotazione, dovranno coprire il ruolo di quinto panchinaro.

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