Gioco
Per il Pistoia Basket si profila un quintetto tutto made in Usa
Il ds Iozzelli: «Risorse limitate per la panchina e per questo non possiamo competere con Barcellona per Toppo»
PISTOIA. La quasi totalità delle risorse sarà destinata al quintetto, che potrebbe essere tutto straniero. La panchina dovrà accontentarsi del resto. Ecco perché l’offerta fatta a Toppo da Bracellona è lontana dalle possibilità del Pistoia Basket.
È il diesse Giulio Iozzelli, dopo la scossa al cuore baskettaro della città data dalla possibile partenza del capitano, a illustrare quello che dovrà essere il mercato biancorosso: lungo, ma in linea con la lentezza che contraddistingue anche le trattative di tutte le altre squadre della fascia salvezza della prossima A1.
«Fiorello Toppo – spiega il diesse biancorosso – ha avuto un’offerta da Barcellona davvero molto importante. Aspettiamo la sua decisione ad inizio settimana. Abbiamo parlato con Fiorello, ma il problema attuale è la questione economica. Il cuore vorrebbe che il rapporto con il capitano continuasse, ma la proposta economica di Barcellona è tale che è giusto che lui ci pensi. E’ un’offerta nettamente superiore alla nostra, visto che noi per i giocatori della panchina, come sarebbe Toppo, abbiamo una disponibilità economica limitata. Per questo se potevamo essere competitivi con altre offerte che ha ricevuto, non lo siamo con i numeri di Barcellona».
Inutile negare comunque la botta emotiva che comporterebbe l’eventuale separazione dal capitano.
«Con Fiorello – continua Iozzelli – abbiamo condiviso un percorso lunghissimo e insieme ci siamo tolti tante soddisfazioni. Ma, se così stanno le cose, è comprensibile che lui ci pensi».
La prossima settimana dovrebbe essere quella della verità anche per Meini e Galanda. Il contratto del primo dovrebbe essere rispettato, ma il diesse sembra ottimista anche sul sì del Gek Nazionale. «Con Galanda – dice Iozzelli – ci sentiremo ad inizio settimana. Se non avrà ricevuto offerte nel frattempo, penso ci possano essere le condizioni per un accordo, sempre nella limitatezza delle risorse per la panchina, come detto prima».
Insomma, chi rimarrà, sembra di capire, lo dovrà fare a cifre inferiori di quanto guadagnava nell’ultima stagione.
«E’ così – conferma Iozzelli – soprattutto perché i contratti di Toppo e Galanda venivano da lontano, erano stati stilati due anni fa. E poi si deve valutare il loro nuovo ruolo».
La conferma di Cortese invece è inserita in un’altra riflessione. «E’ legata ad un discorso tecnico – dice il diesse – la sua presenza sarebbe difficile nel caso dovessimo cercare un italiano da quintetto, mentre sarebbe rivalutata in positivo in caso di un quintetto americano, come si profila all’orizzonte».
Definite le situazioni di Toppo, Galanda e Meini, sarà la strategia dell’attesa a guidare il mercato pistoiese, aspettando che i prezzi calino. «Ora si stanno muovendo solo le squadre più forti – conclude il diesse – le altre stanno facendo come noi i primi passi. Il nostro sarà un lavoro lungo, il mercato è lento, anche perché si partirà con 10 giorni di ritardo rispetto al solito».
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